Tra i colori a pastello di questa collina,
il verde più intenso,
si lascia accarezzare dal vento,
mentre respiro libertà,
e corrono felici i pensieri.
Qui,
fuori dal mondo,
in un altro mondo,
la vita scorre più lenta,
il tempo diventa luce,
che passa tra nuvole bianche.
Guardo lontano,
ciò che possono gli occhi,
mentre sento il respiro degli alberi.
La liturgia di una preghiera,
fra le labbra,
è dolce pianto dell’anima,
di un povero cuore,
mendicante di gioia,
reo confesso impunito.
In questo giorno,
l’urgenza del domani svanisce,
la vita diventa un racconto,
un ricordo senza rimpianti,
dove anche il dolore,
trova un posto per farsi amare.
Chissà quale promessa,
farò di nuovo a me stesso,
nell’illusione di aprire le ali,
e finalmente volare.
Sulla via del ritorno,
dopo il viaggio,
amo l’impazienza di arrivare,
stringere al cuore il sorriso,
di chi mi aspetterà.
IL VENTO DEL RITORNO testo di 70giuseppe70