Tra poco scocca il primo anno,
un anniversario che porta alla mente solo io so cosa,
che mi frusta, che mi scuote e mi picchia.
Avanza la solitudine,state zitti,
poiché io so cosa provo , non voi.
Non fate stupidi discorsi,
non parlate con triste tono
poiché siete falsi, non tristi.
Non abbracciatemi,
non consolatemi ,
non parlate di paradisi e di angeli.
Non dite che ho lo sguardo assente,
perché vivo il mio dolore,
vivo quei momenti quando lo accarezzavo,
lo baciavo.
Non azzardatevi a piangere,
perché lo fate per contagio,
stupido teatro in una chiesa.
Non portategli fiori se non l’avete mai pensato in un anno.
Lasciatemi sola, non sono in pace,
e tanto meno con voi.
Siete vivi,
avete i vostri cari vicini.
Mio fratello è morto,
capite che è morto?
Stupido gioco bastardo,
freddo come il ghiaccio,
bambino coetaneo 13enne
l’ha rubato,
a me, a mia madre, a mio padre.
Sparato perché aveva un’arma,
piccolo bastardo
Fesso,ingenuo sciocco,
Re degli sciocchi.
Ti odio e non mi frega di dirlo,
tu scherzi, ridi , e lui no .
Ti diverti ,
è morto,hai ucciso.
Mi popola rabbia ora,
ti penso e ti prenderei a schiaffi ,
beffardo, assassino,disgraziato.
Con questo mio sfogo voglio urlare, gridare.
Ne ho bisogno, ne ho voglia,
non ho altro da fare.
Non giudicate,
non mi cercate,
non ditemi niente.
Voglio restare sola con i miei pensieri,
col mio strazio.
Voglio restare sola,
perché in fondo lo sono,
in pratica lo sono.
State zitti.
state zitti. testo di Vendi