Vado per i limiti, senza mangiare,senza respirare, non guardo e non ascolto. Sono affamata di risa ed abbracci, voglio mangiare la spensieratezza, gustarla come ogni chicco rubino di melagrana. Vado annusando l’orizzonte, non mi sazio, ho fame. Basta coperte di pianti, basta vedere tristezza, basta, sono stanza. Vado per i limiti, tutto ciò che desidero è potermi riposare, abbracciare un bambino ed inebriarmi del suo profumo d’ingenuità, potrei cosi’ finalmente assaggiare un poco di serenità.
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