Autunno caldo Giovani in rivolta Per colpa dell’Euro Molti finiranno alla neuro. La crisi strisciante Per una moneta sbagliata Finiremo in mutande Altro che riforma del lavoro. L’Europa arranca La società è stanca Giammai l’austerità La risolleverà. Gli interessi di beceri oligarchi Frantumeranno il tessuto sociale Anche i tedeschi rimpiangono i marchi E non è l’Italia il male. L’Europa è in mano a truffatori Devasteranno l’intera economia Sono prezzolati malfattori Di una lenta inesorabile agonia. Alle nuove generazioni Un cumulo di macerie Di conflitti e mere illusioni Per delle scelte deleterie. Non è l’economia che solleverà l’Europa Giammai riforme o qualche OPA Ma la riconquista di valori Per unire popoli e colori. Solo uno slancio d’ottimismo Nel prendere la giusta direzione E giammai protervia ed arrivismo E cercar di salvar la nazione. E’ l’uomo il protagonista del mondo Né mai una banca o una cartamoneta Ma le bandierine unite in girotondo E i versi sublimi d’un poeta. Un alito, un fremito dal cuore Pulsante e sanguigno di passione Meno egoismo e interesse, più amore Ne gioverà l’intera generazione.
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