Occhi accesi che veleggiano tra i riflessi gelidi di un vetro, giochi di forme e colori di un mondo lontano anni luce dall'animo che così li sta cogliendo. Occhi su lei fissi spalancati, occhi di un passante che, colta così quella danza solitaria fatta di pensieri e ricordi, non sa se gustar sino all'ultimo sorso quei momenti d'innocenti distrazioni, o chiamar a se l'angelo celato dietro una finestra. Questa è la mia battaglia, ora, mentre il cuore mi salta in gola, quando vorrei anche solo poterle sussurrar il mio nome...
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