Potrò stare accucciata dove dormivi tu, con i tuoi giovani sogni, respirare il tepore del tuo sonno leggero, così simile al mio. Vorrò pregare sulla tua vita che sembra giovane, e liscia ma ha già tante pagine da te scritte in segreto, di ansia e faticosa ricerca. Chiederò che il tuo giorno non pianga, e lo schiudersi di mondi lontani fioriti in mille lingue diverse sia per te culla e percorso. La sofferenza, con le sue labbra di ghiaccio starà lontana da te, dalla tua trasparenza e la solitudine non ti faccia paura, come fa paura a me. Viene il giorno, un treno ti porta lontano, per fortuna è domenica avrò tempo di pregare per te.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.