Quanti miliardi di volte ho vissuto? Reincarnato ad ogni mia scissione ed una sola volta concepito. Frutto non del chi, ma del come, del cosa e del quando, urtando l'improbabilità dello star vivendo e adesso mi astengo. Cosa posso? Troppo grande è il peso che mi addosso cercando di essere più che un codice tra le righe nascosto. Eppure mentre pensando, mi moltiplico e rivivo, rimango incastrato in un io, di cui io stesso sono privo. Forse debole, ma coraggioso, affronto il determinismo pur essendo ansioso, conscio della mia incoscienza di vivere a ritroso. Mi consolo vomitando pensieri premasticati dal tempo, ma che ho ingurgitato volentieri. Pensieri d'altri. Pensieri d'altri uomini, forse più scaltri, ma pur sempre divisibili nelle mie stesse piccole parti, pur sempre miliardi di volte reincarnati, tutti quanti, incastrati in io a cui non sono davvero appartenenti, frutto non del chi, ma del come, cosa, quando. Figli di probabilità conoscibili contando. Assuefatti ed accecati dall'illusione dello star pensando. E poi di nuovo stupiti, scoprendo che è solo un caso se stiamo vivendo. Così ancora una volta mi domando: Quanti miliardi di volte ho vissuto? Trovo una risposta meditando, i miliardi di me solo una volta hanno veduto.
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