DA SOLO
Dall'alba sin a tarda sera ascolto l'io,
che mi parla e chiede:
«Quant'ancora dovrò rimpiangere ogni secondo
e esser solo circondato dal branco?»
Putrida esistenza mi lega
e ogni giorno grande onere sento.
Corpo mio freddo si è fatto
dopo anni senza un dolce contatto.
Il riflesso mio presto si spezzerà
dopo anni di trincerate battaglie.
Che ho fatto io per meritarmi tutto ciò?
Esisto, e l'esistere comporta colate di sangue.
In tale periodo nessuno comprende
e ho capito che;
io e solo io
sò, quanto sol son io.
Maschere e maschere nel cuore mi porto e soffocante diventa, portarle e indossarle, spacciandole per l'io vero.
Come riesco a viver nella tensione continua e dove nessuno apprezza le mie mille forme? Le forme nascono per essere ben accetti nella terra mondana.
E la cura? essere se stessi e sciogliere le inutile maschere, perchè infine la gente mai nulla apprezza davvero, nemmeno te stesso.