Contenuti per adulti
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C’è un silenzio che fa rumore, qui dentro,
un dialogo interrotto che non so riannodare.
Mi cerco allo specchio, ma incrocio lo sguardo
di un’adulto stanco, vestito di impegni e di ritardo.
Chiamo per nome il bambino che ero,
quello che correva senza fiato incontro al domani,
ma lui si nasconde, ha paura di queste mie mani
troppo pesanti, troppo piene di niente.
Fuori splende un sorriso, una recita perfetta,
un’architettura di gioia che il mondo si aspetta.
Ma se appoggi l’orecchio sul mio petto stasera,
sentirai il boato di una diga che cade, di una vera preghiera.
Scoppio dentro, tra le macerie di sogni taciuti,
mentre fuori regalo frammenti di me ai passanti.
Sono la festa di tutti e il pianto di nessuno,
una casa affollata dove abita il vuoto,
un cuore che urla mentre il viso è di vetro.
Mi manco. Mi manco come l'aria, come il sole,
come quel ridere puro che non aveva parole