LEI
Sono in auto già da un’ora… non dovevo fare questo viaggio da sola… ci si è messo anche il tempo, ora piove e io non conosco la strada, sarà tutto più complicato e arriverò in ritardo.Adesso ho la vaga sensazione di aver sbagliato direzione, qui sono in aperta campagna e la strada non è più asfaltata…. Accidenti! Ci sono buche ovunque….Maledico il momento in cui mi sono offerta x quest’appuntamento. Bene! Ora sono finita in una pozzanghera grande come un lago.. non riesco ad uscire, non posso chiedere aiuto con il cell se non so nemmeno dove mi trovo e sarà difficile trovare qualcuno che mi soccorra.. chi può passare di qui con questo tempo?
LUI
Un giorno uggioso, uno dei tanti dell'autunno da queste parti, è mattina presto e come sempre prendo il mio cane e decido di uscire per andare a fare 4 passi.Mi inoltro fra le nebbie della campagna, la pioggia scende copiosa su di me, sul mio cane... l'ombrello sembra non bastare più a proteggermi ma ormai sono in giro, tutto zuppo così continuo a vagare per queste strade.Ad un tratto mi sembra di vedere delle luci attraverso la pioggia...immagino sia un qualche trattore invece scopro che si tratta di una macchina, ferma... immobile nel bel mezzo di una pozzanghera enorme.Scorgo l'autista dentro all'abitacolo... si tratta di una donna... mi sembra sia sulla quarantina, la vedo dietro al finestrino ma non credo che mi abbia visto per ora... mi avvicino un po' per vedere se avesse magari bisogno di aiuto
LEI
mi sembra di aver visto un'ombra... oddio!! chi è che se ne va in giro con sto tempo? pensavo di essere l'unica stupida.... l'ombra si sposta, anzi si avvicina, sembra un uomo e c'è anche un cane con lui... speriamo bene...perchè un po spaventata lo sono! man mano che si avvicina e dal modo in cui lo fa... procedendo pian piano inizio a calmarmi.. sembra giovane e il viso non mi ispira brutte sensazioni... quasi senza rendermene conto la mia mano apre lo sportello della macchina e io mi sporgo fuori con la testa. l'uomo dice qualcosa ma non capisco cosa perciò lo saluto e gli chiedo se ha idea di cosa posso fare per uscire da quella situazione....lui non dice nulla e continua ad avvicinarsi guardando l'auto come a soppesare la situazione e io spero che la prima sensazione positiva che ho avuto sia vera...
LUI
La situazione sembra al quanto complicata; la signora si è impantanata completamente nel fango! La pozzanghera è veramente enorme attorno a lei e alla sua macchina... cerco di avvicinarmi ma mi accorgo che se mi avvicino troppo... rischio di caderci dentro, così giro attorno alla vettura per vedere se si riesce almeno ad avvicinarsi un po'! nel frattempo lei mi grida qualcosa ma non riesco a capire cosa mi dice, il rumore della pioggia sulla capotte è tremendo... questo suono di lamiera mi rende nervoso; intanto anche il mio fido sembra desistere dall'avvicinarsi alla macchina! Girando attorno mi accorgo che l'altro lato, quello del passeggero è più agibile così decido di avvicinarmi alla vettura e di aprire la portiera...in modo da poter sentire meglio la signora.
LEI
macchè... non ha capito niente di quel che ho detto! lo vedo sparire dietro l'auto e proseguire dalla parte opposta alla mia... me lo ritrovo seduto al mio fianco in un attimo... stupita lo guardo.... però! beh non è male tutto sommato... giovane e dal viso che non ispira per niente l'idea di qualcosa di cui preoccuparsi... mi saluta e mi chiede scusa x l'invasione... e roba da matti, mi chiede come faccio a trovarmi in quel posto...già! come se io lo sapessi: "mi sono persa... non conosco i posti e con la pioggia mi sono confusa ancor di più! pensi che si possa uscire da questo lago in cui ho ficcato la mia auto o no?".... mi guarda e, secondo me cercando di nascondere una risata, mi fa segno di no con la testa e poi x confermarlo mi dice che è impossibile uscire senza l'aiuto di un mezzo che tiri l'auto fuori dalla pozzanghera....A sentire quelle parole mi viene quasi da piangere.... "non è possibile! Che devo fare ora?" gli dico... lui non sa che rispondermi e continua a spiegarmi quasi x farmi capire bene in che guaio sono capitata. poi silenzio....dopo qualche minuto però riprende e mi dice che se voglio posso andare da lui... non sta lontano.... pochi minuti e potrei essere all'asciutto al caldo e avere la possibilità di chiamare qualcuno.... non so che rispondere... fidarmi o no? d'altronde non posso restare li... tra poco scenderà anche il buio e passare una notte in quella situazione proprio non mi sembra il caso... "ok. grazie! accetto e mi scuso già da ora per il disturbo ma effettivamente non ho scelta" decidiamo di scendere entrambi dal lato del passeggero dove l'acqua sembra ad un livello minore... mi aiuta a spostarmi e poi ascendere tendendomi il suo braccio... appoggiandomi a lui noto che il suo sguardo non disdegna la vista delle mie gambe che purtroppo ho dovuto scoprire più del dovuto per via della gonna un po stretta....poi.... accanto a lui, sotto al suo ombrello e con il cane che ci saltella intorno, aumentando gli spruzzi d'acqua, ci incamminiamo verso casa sua... e speriamo bene!
LUI
Mentre camminiamo sotto la pioggia, con il mio fido amico che ci bagna ulteriormente, ammiro questa dolce donna sola e sperduta in questo angolo di mondo praticamente dimenticato da tutti... è veramente una bella donna, ha delle gambe bellissime... un viso dolce... e uno sguardo curioso. Stiamo stretti sotto l'ombrello che non prevedeva compagnia, quindi adatto praticamente solo per una persona... siamo vicini e riesco a sentire il suo profumo, dolce... sembra... vaniglia... ma non ne sono sicuro. A passo spedito raggiungiamo la strada di casa e ne scorgiamo il profilo tra la pioggia copiosa; si staglia alta nel cielo cupo di questa giornataccia... sembra una casa abbandonata da lontano, ma avvicinandoci ci rallegra la visione di questa piccola villetta situata in questa ampia radura fra i castagni; il cielo continua a riversare su di noi una gran quantità di acqua ma ormai siamo arrivati alla tettoia dell'ingresso.Abbiamo camminato per circa 20 minuti sotto la pioggia, praticamente abbracciati l'uno all'altra e ora che si è spostata da me, sento ancora il suo profumo dolce... e vedo ora i suo lineamenti, il vestito tutto zuppo mostra tutte le curve del suo corpo, i suoi seni svettano davanti a me, e sembra che anche lei si sia accorta di come la stia guardando... forse sarà per via dell'eccitazione che si nota da sotto la camicetta!Distolgo velocemente lo sguardo e la faccio accomodare, le porgo un paio di calde ciabatte, un paio di salviette morbide e le mostro il bagno... mi scuso del fatto che non ho biancheria da donna da prestarle, se però vuole dovrei avere un accappatoio.Mentre si reca verso il bagno vado in camera a cercarlo...
LEI
Il calore che regna nella casa, mi da dei brividi di freddo addosso..sono completamente bagnata e le mie gambe sono sporche di fango.. entro in bagno e mi spoglio… sotto la doccia calda mi sento rinascere… non vorrei più uscire… vorrei restare a sentire l’acqua che cade sui capelli e sul mio corpo portando con se la stanchezza e lo stress…. All’improvviso sento bussare e subito dopo la porta aprirsi e una voce che mi dice che ha trovato un accappatoio e che lo lascia vicino alla doccia… farfugliando ringrazio…ormai svanita la mia bolla piena di fantasie esco, prendo l’accappatoio e l’infilo.. all’improvviso mi sento nervosa… dallo specchio guardo la doccia e mi rendo conto che i suoi vetri trasparenti avranno di certo mostrato la mia figura… asciugo un po i capelli ed esco dal bagno… il camino ora ha un fuoco molto vivace… la finestra riflette l’interno della stanza .. ormai il buio è sceso.. mi avvicino al camino e mi siedo sul tappeto con le spalle rivolte al fuoco… muovo un po i capelli per far si che si asciughino … sono stanca e pronta a cedere al sonno…mi sento osservata alzo gli occhi e vedo quel ragazzo che sorridendo si avvicina tendendomi la mano e si presenta : piacere io sono Elena” rispondo. Mi chiede se voglio avvisare qualcuno e mi indica il telefono Dopo aver chiamato e dato mie notizie, torno in soggiorno lui è seduto sul divano con due tazze fumanti in mano… ne prendo una e ringraziando bevo con piacere…. la tisana calda mi solleva un po.. e mentre lui parla io pian piano entro tra le braccia di Morfeo.
LUI
Ormai mi accorgo che lei non mi ascolta più… era molto stanca, infreddolita ed ora si è rilassata completamente, è abbandonata nel morbido guanciale del divano… Morfeo la sta cullando e io l’ammiro. Mi ritrovo li a poche decine di centimetri da lei… la guardo; il suo corpo di donna disteso sul divano…sento il suo respiro profondo, era proprio stanca. Poso la mia tazza sul tavolino e vado a prendere una coperta per darle un po’ di calore, per farla sentire ancor più a suo agio.Ora mi metto comodo sulla poltrona accanto al camino, e riscaldato dalla fiamma ammiro le sue gambe scoperte, purtroppo non avevo una coperta più lunga ma… in fondo… è bello anche così, almeno riesco ad ammirarla in tutta la sua bellezza.Dopo qualche oretta passata a sonnecchiare mi risveglio e nell’aprire gli occhi, mi accorgo che il camino si era ormai spento, e la temperatura era scesa di qualche grado; mentre cerco di riaccendere il camino sento movimenti dolci alle mie spalle… Elena, si era svegliata, probabilmente per via del freddo così le chiedo se avesse per caso freddo o se preferiva andare in un letto… mentre le chiedo questo mi domando però dove andrò io a dormire essendoci in casa solo il mio di letto!!! Ma va beh, per galanteria lo si cede volentieri… anche se, non nego, nella mia mente era passata molto leggera l’idea che non mi sarebbe dispiaciuto farle compagnia durante la notte che ormai stava sopraggiungendo.
LEI
Mi offre il suo letto e io accetto.. mi accompagna in camera sua .. gli chiedo una sua camicia per togliere l’accappatoio che impiccia i movimenti…la indosso e mi infilo sotto le coperte… sento i brividi al contatto con le fredde lenzuola… lui mi guarda, non perde un mio movimento, poi prende il cuscino e sotto al braccio si avvicina alla porta… puoi restare se vuoi… fa freddo in soggiorno e non puoi certo mantenere vivo il fuoco nel camino…meravigliato ma nemmeno troppo, acconsente e anche lui si infila sotto le coperte, ho come l’impressione che l’idea di restare con me nel suo letto l’avesse già avuta! Al buio inizio a pensare…. Ascolto il silenzio che regna… mi sento rilassata e il mio corpo sta iniziando a scaldarsi… un movimento mi ricorda che non sono sola… lui sembra invece un po agitato… “che hai? Qualcosa non va?…farfuglia qualcosa di incomprensibile x me e continua a muoversi.. mi sfiora e poi mi tocca, chiede scusa e probabilmente si impone di star fermo ma, dopo qualche minuto si rigira ancora! è probabile che lui, visto che il letto è matrimoniale, si sposti da una parte all’altra; porto pazienza finchè non mi addormento.Una luce filtra dalla finestra quando mi sveglio, non ricordo dove sono e muovo lo sguardo intorno cerco di mettermi a sedere nel letto ma qualcosa mi blocca, ho come un peso sul seno e sul ventre. Avevo la sua testa appoggiata al petto e il un suo braccio mi bloccava la vita, sentivo il suo respiro regolare, stava dormendo tranquillo accanto a me, forse mi aveva scambiata per il suo orsacchiotto, rimasi ad osservarlo e senza rendermene conto iniziai a toccargli i capelli con le mani in un gesto quasi materno.Dopo un paio di facce strane e movimenti bizzarri, iniziò a risvegliarsi senza aprire gli occhi però; le mie dita intanto iniziavano a contornare le sue labbra, lievemente con il dito seguivo il perimetro della sua bocca… finchè lui non le socchiuse in un sorriso, mi stava osservando e io ricambiai il sorriso con un buongiorno. Alzò il viso e spostò il suo sguardo sulla mia bocca e avvicinandosi pian piano la sfiorò con la sua
LUI
Mi ritrovai a rispondere al suo bacio, delicatamente sentii la sua lingua far capolino tra le mie labbra, e io sentii il bisogno di toccarla subito, le ns bocche si unirono e ci perdemmo in un lungo bacio intanto che le mani iniziavano a toccare i ns corpi caldi e improvvisamente presi da un’eccitazione irrefrenabile.Ci stiamo baciando, non resistiamo più... le mani scorrono lungo il suo corpo, caldo... la sua pelle liscia mi fa impazzire... sento il suo respiro aumentare al ritmo dei nostri baci, le lingue sono in preda alla voglia e alla passione, non smettono di cercarsi ma... mi fermo e la fisso negli occhi... le chiedo se è tutto ok! Mi sento in colpa per quello che sta accadendo... l'ho invitata da me solo per aiutarla e adesso... stiamo vivendo una storia di sesso e di passione... senza neppure conoscerci... ma sento che la voglia di averla, di farla mia... è tantissima e non so se riesco a resistere.Lei rimane come stupita dalla mia reazione e in un attimo ci ricomponiamo, senza però uscire dal letto. Dopo qualche minuto mi alzo e vado verso la sala... torno dopo poco con una teiera fumante e due tazze per un caldo the... che gustiamo tranquillamente nel letto, si sta bene sotto le coperte... il suo corpo accanto al mio, sento il suo calore e il suo profumo di donna, mi sembra di sentire anche il suo respiro andare a ritmo coi nostri cuori che palpitano... e i nostri sguardi che si cercano in continuazione... nel mentre si chiacchiera del più e del meno... lei sembra non voler andar via. così... la invito a restare ancora un po'. ...finito il the caldo, riporto le tazze in sala... metto un disco di musica, giusto per riempire la casa di suoni piacevoli e delicati... torno verso la camera, quella camera che entrando mi accoglie con profumi che mi eccitano e una strana voglia mi assale... lei è li nel mio letto... mi guarda con occhi che mi mangiano, mi desiderano... e non resisto... decido che sia giusto lasciarsi andare alle nostre voglie e passioni così...arrivato al bordo del letto... la bacio nuovamente, lei non oppone resistenze e anzi, mi prende e mi porta nel letto, avvolgendomi fra le sue braccia....ci muoviamo, ci abbracciamo... ci baciamo e le lingue sono un turbinio di passione nelle nostre bocche... sono sopra di lei e sento i suoi seni spingere sul mio petto... le bacio il collo, le sue mani mi accarezzano la testa e io non resisto più... devo averla a tutti i costi...Le nostre mani sembrano impazzite continuano a cercarsi e continuano ad esplorare ogni singolo cm del nostro corpo..
LEI
Cosi stretti e abbracciati l’eccitazione non faticò ad aumentare, le sue mani non lasciavano mai il mio corpo, intente a scoprirne ogni cm …. Unita a lui in un abbraccio cercai di goderne ogni sensazione che mi trasmetteva, sentivo l’odore del suo corpo, il suo cuore che batteva prendendo un ritmo accelerato… toccai con le mie mani la sua schiena, i fianchi e le spalle… una sensazione di sicurezza mi prese la mente… mi piaceva il suo fisico.. . mi sentivo sicura tra quelle braccia… era un uomo forte ma senza esagerazione, sapeva sostenermi senza sforzo, il mio seno contro il suo petto mi regalava sottili percezioni e il mio ventre contro il suo mi porgeva tutta la sua voglia di me… mi baciò ancora, stavolta in modo più profondo, aveva gli occhi chiusi e la sua mente era sicuramente concentrata.
L’eccitazione di entrambi avrebbe sicuramente portato il desiderio al culmine, mi preparavo con il pensiero a quel momento, mi incuriosiva conoscere quali sensazioni avrei percepito proprio nell’istante in cui il suo desiderio si univa al mio e quel lieve sforzo che sarebbe seguito per entrare dentro di me. L’attimo che, più di ogni altra cosa, mi fa fremere stimolando tutto il mio corpo e la mia mente…. Ma per quello c’era ancora tempo. Anch’io volevo conoscere, toccare, baciare, bagnare la sua pelle… volevo che la sua voglia arrivasse a non poterne più, volevo che bramasse tutta me stessa…
LUI
Mentre le sue delicate mani toccavano il mio corpo, la mia schiena, il mio respiro diveniva sempre piu affannoso..Incominciai a baciarla con più passione, con più ardore.. i ns baci divenivano quasi frenetici il desiderio cresceva sempre di più… Una mia mano si soffermò sul suo seno.. sentivo a poco a poco il suo capezzolo inturgidire.. la mia bocca scese sul suo collo poi ancora sul seno lasciando una scia di saliva.. mi soffermai sul capezzolo lo sentii divenire sempre più turgido.. incominciai a mordicchiarlo delicatamente .. Le sue mani mi cercavano sentivo il desiderio di esplorarla meglio… scesi con la bocca baciai la pancia.. intorno all’ombellico … poi all’inguine. Lei ad ogni mio bacio socchiudeva pian piano le sue gambe lasciandomi spazio … mi prese la testa fra le mani e mi indirizzo'…. Decisi di assecondare le sue esigenze, le sue speranze ma solo per pochi attimi
LEI
I suoi baci sempre più intimi e profondi mi hanno eccitato moltissimo… anche lui lo è… vedo il suo desiderio così teso che sembra voler scoppiare da un momento all’altro… appena si scosta da me voglio iniziare ad assaggiare quell’asta che mi tenta così tanto… la mia aspirazione viene accontentata quasi subito, un attimo dopo è lui che posa le sue mani sui miei capelli, per darmi il ritmo per contribuire a mantenere quell’erezione così decisa, ora è la mia bocca a scendere e salire lasciando una scia di saliva, le mie labbra lo sentono pronte è il momento giusto per unire i ns corpi e muoverli all’unisono per raggiungere insieme il piacere….
Mi posiziono a cavalcioni su di lui, indirizzando il suo sesso verso quell’ambita penetrazione che entrambi bramiamo…. I suoi movimenti dentro di me, soddisfano la mia mente, vorrei che non finissero mai, così inizio a muovermi anch’io cercando lo stesso ritmo e stringendo ciò che di suo ho in me per aumentare il piacere di entrambi.
Ci muoviamo insieme mentre le ns bocche si uniscono come possono in un bacio che duri finchè il culmine arriva…. E quando lo sentiamo giungere, prima di crogiolarci tra coccole e baci, non sospendiamo il ritmo ma cerchiamo di diminuirlo pian piano per far si che tutto duri il più a lungo possibile…
LUI
Finalmente il momento era arrivato..
I ns corpi si muovevano sinuosamente in simultanea cercando di far durare quell’attimo il più possibile… la guardai mentre stava arrivando al culmine notai un’espressione dolce, passionale e intrigante… mentre raggiungeva le piu alte vette del piacere mi graffiava dolcemente la schiena lasciando dei piccoli segni con le unghie facendomi eccitare ancor di piu se era possibile….
Ecco che finalmente un’esplosione calda passionale dolce arrivo anche per me.... mi lasciai andare completamente tra le sue braccia, lei mi accarezzava dandomi una sensazione di benessere e di protezione… di dolcezza.. ci guardammo negli occhi senza parlare.. le ns espressioni dicevano molto di piu’ di mille parole…..
La pozzanghera testo di Velena