Soliloquio

scritto da Agafa
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Agafa

Testo: Soliloquio
di Agafa

Siamo poi così diversi dagli animali?
La razio è ciò che ci distingue, ma quando si tratta di sentimenti, di persone che amiamo
Nulla ci distingue da loro
Sbraitiamo, attacchiamo e sbraniamo;
Viene annebbiato così tanto il cervello,
Si scollegano tutti i neuroni,
Sale l'adrenalina, così tanta che ti lanceresti da un treno in corsa.
I sensi si offuscano fino a percepire un solo segnale, quello dato dall'istinto, quello di salvare l'ultimo pezzo di anima che rimane.
Ci sfoghiamo fino a cacciar il peggio di noi
E ci dimentichiamo di avere una dignità
E poi?...poi ci pensiamo
Ci vergognamo e disperiamo
Per qualcosa che tra l'altro, abbiamo creato
Ed è inevitabile
Ci pieghiamo a questo dolore lancinante
Ci lasciamo guidare lungo questa via
Che altro non è che un riposo
Un sollievo per l'anima
Si libera dalle angosce
Rimargina quei buchi,
Sí, quegli enormi solchi, quelle ferite
Lasciate da una guerra interiore
Hai presente?...
Una di quelle...
Si, hai capito, proprio quelle
Dove ora sei li che la guardi negli occhi
E sorridi, cazzo come sorridi
E la ami così tanto che dedicheresti la tua vita, ma proprio tutta la tua vita a far sì che realizzi le sue ambizioni...
poi,un attimo dopo,
Fermo lì,
Ascoltami, assurdo, ma davvero...
Sempre mentre la guardi negli occhi,
Inizi ad odiarla,
Ma così profondamente
Che pensi sia l'unica persona
Ma davvero l'unica
Che non vorresti aver mai conosciuto...
Sai, solo per il piacere di non sapere di averla trovata;
Di poter credere ancora di star cercando quella persona.
Soliloquio testo di Agafa
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