Amore o Illusione?

scritto da razionandre
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Esposizione di avvenimenti e dubbi relativi alla realtà sull’amore… o sull’illusione?
- Nota dell'autore razionandre

Testo: Amore o Illusione?
di razionandre

Mi è successo recentemente di "innamorarmi"... ma è davvero questa la parola giusta? 
Quello che vorrei capire è il peso di questa parola: "Amore", sono solo 5 lettere in una frase? O ha effettivamente un peso diverso dalle altre parole?
La spiegazione, ovviamente, non esiste... mentre la risposta a questa domanda non può che essere: "dipende".
Dipende dai punti di vista, dipende dal carattere e dalla personalità del soggetto e, soprattutto, dipende dallo stato emotivo in cui si trova quest'ultimo, in quel momento.
Nel giro di questi ultimi 3 anni ho "amato" sei ragazze, ovviamente non tutte allo stesso modo ed è per questo che mi sorge spontanea la domanda: "chi di queste hai davvero amato e chi no?".
Premetto che mi considero una persona notevolmente sensibile ma anche razionale, per questo motivo se c'è qualcosa che ho compreso di me stesso, è la perspicacia, ovvero la buona capacità di leggere tra le righe e di comprendere determinate situazioni... di cui però io non faccio parte, di conseguenza se c'è bisogno di dare un consiglio ad un amico, credo di essere una delle persone più indicate al compito, mentre il soggetto del discorso sono io, posso salutare tutto il raziocinio che possiedo e mi ritrovo ad affrontare determinate situazioni solo con la mia sensibilità, che purtroppo è un arma fortissima solo se affiancata dalla ragione...
Motivo per il quale non mi dispiacerebbe affatto, in questi casi, avere un amico che utilizzi la ragione e l' emotività esattamente come li utilizzo io, ci completeremmo a vicenda.
Tornando al discorso principale: questo "difetto" del mio carattere unito al forte romanticismo, probabilmente dipeso dai miei geni, mi rende completamente innocuo davanti ad ogni essere femminile, che rispetti i miei canoni di bellezza fisica e morale ideali, con cui mi capita di discorrere per qualche tempo.
Non mi focalizzerò su ogni singola ragazza, altrimenti farei prima a scrivere un libro, ma posso comunque provare a concentrarmi sulle differenze di quest'ultime:
Il primo e il secondo amore, sono stati quelli con la durata maggiore, ero anche più giovane e immaturo, di conseguenza a causa della timidezza e del fatto che le incontravo spesso e solo in contesti non adeguati, sono state le uniche con cui non ho nemmeno avuto il coraggio di dichiararmi.
Con la terza e la quarta più che amore, penso sia stato un frutto della mia immaginazione, un viaggio mentale se vogliamo, poiché nonostante ci siano stati brevi rapporti, da parte in realtà non c'è mai stato un grande interesse.
Infine per la quinta e la sesta, c'è stato inaspettatamente, un interesse reciproco se non addirittura partito da loro stesse, dove nel primo caso c'è stata una perdita completa di sentimento: penso che questo fosse l'unico caso che si possa non considerare "Amore", piuttosto la definirei una prova attua a capire se quest'ultimo sia un sentimento reale e concreto o solo illusorio...
Mentre con l'ultima sta nascendo, or ora, un rapporto e sono speranzoso che possa durare più dei precedenti... ma anche se così non fosse, credo di aver capito che possa farmi solo che bene un altro indebolimento al significato di questo tanto ricercato "amore".
Si può intuire dall'andamento di queste relazioni, come, con lo scorrere del tempo, si possa imparare sempre di più dai propri errori e come l'esperienza sia l'unica soluzione per combattere i nostri "difetti", nel mio caso la perdita del raziocinio a sostituzione della completa illusione emotiva.
Se, ad oggi, anche solo una di quelle ragazze mi chiedesse f
di avere una relazione, io difficilmente sarei in grado di rifiutare; nonostante non abbia la più pallida idea di che persone possano essere diventate negli ultimi anni, la mia emotività tornerebbe fuori come se nulla fosse mai accaduto, più tardi, probabilmente, l'esperienza mi verrebbe in aiuto ed eviterebbe di farmi commettere passi falsi come quelli che commisi in precedenza, ma non so tra queste due forze quale avrebbe la meglio in me.
Tutta questa storia mi porta ad una singola risposta alla precedente domanda: "l'amore è chimica",  viviamo in un mondo dove non esiste l'amore eterno, ma solo forti reazioni chimiche all'interno del nostro cervello che creano al nostro interno delle illusioni temporanee; per questa risposta la mia indole da giovane romantico ne soffre parecchio, ne gode invece la mia personalità razionale, la quale mi continua a sussurrare che l'anima gemella difatti non è mai esistita, esistono, invece, migliaia di persone che se assecondano i nostri canoni di bellezza possono passare al nostro fianco fino gli ultimi giorni della loro esistenza, solo perché ci siamo trovati in al posto giusto nel momento giusto.
Questo da una parte può essere sicuramente spiacevole per i più sensibili come il qui presente, ma ha anche dei lati positivi, come l'inevitabile conseguenza che c'è più speranza di non rimanere mai soli, sempre che sia questo il vero scopo della vita...


Amore o Illusione? testo di razionandre
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