Fenditure

scritto da Francesco della Roc
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Autore del testo Francesco della Roc

Testo: Fenditure
di Francesco della Roc

Scivolo tra fessure di cemento,

dita perdute nei solchi,

memorie fratturate come vetro.

Il buio si spezza,

taglia gli ultimi respiri, fiato,

pensieri abbandonati affiorano…

() nella corrente.

Sono qui e non sono,

una fenditura nel tempo,

parole sparpagliate (sco-nne-sse)

che evaporano in filamenti sottili.

La notte, un corpo clandestino, scivola

giù per i fianchi dei palazzi;

le stelle, ultime luci di resistenza,

pulsano, si disfano.

I desideri del giorno si allungano come un sospiro,

e l’eco s’attarda, s’incrina. Un ultimo gospel, gocce di luppolo lungo la bottiglia.

Il tuo ridere si fonde nel vuoto,

lenzuola bagnate si avvolgono,

mani che frugano tra resti di cenere,

un bagliore trattenuto nei tuoi seni.

Nel tuo incavo si annida un requiem,

un ultimo abbraccio,

l’estasi è un ricordo che si stacca,

derealizzazione,

memoria che si sbriciola, brinda,

si spegne.

E il gatto assonnato, dal nulla

spinge avanti il mattino.

Fenditure testo di Francesco della Roc
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