Assenzia

scritto da Francesco della Roc
Scritto Un anno fa • Pubblicato Un anno fa • Revisionato Un anno fa
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Autore del testo Francesco della Roc

Testo: Assenzia
di Francesco della Roc

Mi accodo, i miasmi sinaptici implodono,

pregando l’ombra di un ricordo.

Ottobre o novembre—chi può distinguerli?

La balconata è un nero sospeso,

il cappotto striscia, lento, tranciando l’aria.

Polvere vivente si infiltra nell’abat-jour,

il sofà sgocciola come un guanto dimenticato…

Ti sei ricordato di fare la spesa?!

2 barattoli di pelati, Chardonnay 1 bottiglia, il classico tonno in scatola 

“””Vedo ancora quel biglietto giallo svolazzare,

 piegato”””

Il tuo patchouli s’impasta all’aria. 

Chicago viiiiiiibraaaa nei muri spessi tra noi e la strada.

Risonanze liquide

come mercurio sotto i pori della pelle.

Cocci sul pavimento,

gocce coagulano, calce viva e spenta.

La danza del cerchio ripete il suo raggio… 

Sventola alla tua ennesima partenza.

Non c’mai stato un inizio

e io resto immobile,

a scrivere, i contorni dell’assenza.

Assenzia testo di Francesco della Roc
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