Con la berrettina viola – Ricordi? Dicevi che ogni copricapo t’infastidiva… – te ne stai schiva e recidiva, attenta ad evitare il mio sguardo, accanto all’uomo che ora è “tuo”.
Alcuni hanno obbiettato che il semplice scriver ancor di te tradisca amor compianto, ma s’ingannano: semplicemente, io non rinnego come tu non hai esitato. Ancor di te la volubilità mi sorprende – L’adergermi al cielo ed il “senza appello” precipitarmi, convinta sino in fondo che amare uno spiantato, un folle, un disperato, che in un bosco se ne sta rinchiuso, ogni cosa allontanando, per te non era. Ma, tutta la cattiveria che hai messo nel disamore, cattiveria di rovi e di paludi, tua e dei tuoi complici, non mi ha mutato – Convinto io stesso che mai più sarai per me. Anzi, ringrazio – Non m’insegnasti l’amore, m’insegnasti ad innamorare.
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