Mi ero appena svegliato. Osservavo la finestra della cucina che ogni mattina mi guarda come se volesse esclamare..: “Era ora “.
Non riuscivo a tenere gli occhi aperti. A malapena mi reggevo in piedi e sbadigliavo di continuo, stanco di non aver festeggiato una festa che era stata messa a tacere.
Sai su cosa riflettevo..
Un giorno in più ha marcato il distacco da quell’anno un po’ tormentato. Ma cercavo di capire dannatamente quale fosse la differenza.
Il tempo è nuvoloso come ieri. La pioggia è bagnata come lo è stata nei giorni passati. Il terreno è umido come lo era qualche istante prima che scattasse la nuova era.
Quindi.. Appunto, quindi..
La dissonanza non consiste in quel numero in più aggiunto ad un anno trascorso che ha marchiato le nostre menti con un ferro infuocato.
Tutto dipende da noi. Il nostro agire. I nostri pensieri. Il nostro modo di vedere la vita.
Siamo noi e null’altro a fare la differenza. Solo noi siamo gli artefici di quella esistenza che alle volte tormenta l’anima solo perché incapaci di imporre le nostre volontà.
È arrivato il momento di modificare le regole del gioco.
Le stagioni si susseguono senza apprezzabili cambiamenti, Solo la nostra mente ha il potere di cambiare la visione a quegli occhi che non riuscivano ad andare oltre quel cielo nuvoloso.
Osserva bene dentro il tuo spirito e vedrai quel raggio di sole che non sei mai stato in grado di scorgere perché ti sei fatto condizionare dalle intemperie.
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