Poesia di vita vissuta, Parigi, Ponte dell’Immacolata, anno 2010.
- Nota dell'autore GiuliaM_1987
Testo: El Barbun di GiuliaM_1987
Mi precede di alcuni passi e, nonostante le sue spalle curve sfiorino il muro, la gente che viene verso di lei scarta di lato fino al limite estremo del marciapiede, allungando il passo e fissando la strada che ha dinnanzi, per evitare d’incrociare il suo triste sguardo. La gente che passa fissa un punto vago, oltre la sua figura, molto giovanile ed allo stesso tempo vecchia, per lo sporco incrostato che le sta addosso, cercando di non incontrare il suo sguardo, nel timore assurdo di rimanere contaminati dal sortilegio che trasforma costei in un avanzo d’umanità. La gente che passa e non si ferma, davanti a quell’infelice mendicante, che nulla chiede, se non un po’ di compassione; tendendo la sua giovane e sporca mano, che fa ribrezzo alla gente. Qualcuno si sofferma a squadrarla, convinto di non essere visto, per poi menar dritto. Altri invece la fissano con disprezzo, indifferenza ed egoismo. La povera mendicante parigina si sente osservata e s’arresta, volge i suoi malinconici occhi azzurri verso le persone che s’allontanano in fretta, scrollando il capo in segno di disprezzo. Lei si rattrista, si chiede di quale colpa e di quale condanna sia stata accusata. Si trascina dietro una vita fatta di rinunce e di stenti, che le hanno arato il cuore, e seminato una ribellione mai germogliata.
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