“ Una bugia” dice una canzone
“è solo una mancata verità ”
come lo era per una persona
che conoscevo bene
e che ha preso la misura ad un balcone
dicendo basta: basta con l’età,
basta col via vai di bianchi camici
e basta di sorrisi commiserevoli.
Giorni fa, avvicinando le sue labbra
al mio padiglione auricolare sussurrò:
” lo so che pensano
che son vissuto assai…
e che è meglio a me che a loro…
ma non sanno che lo penso anch’io?”
e ieri,
approfittando d’un attimo da solo,
signore di se stesso,
ha fatto un passo avanti
nell’ultima finzione,
dieci fotogrammi… e poi un crak!
Amico mio;
maestro del Tuo tempo
che fu in parte eterno e così sarà…
dopo vent’anni e più,
per Te, m’ubriaco…
Stasera ho rinchiuso fuori
il mondo
e dentro ho aperto il tabernacolo
a quell’elisir di mente
che ti stona,
quando gorgoglia ambrato
antiche confidenze
e macera le lacrime
mischiandole alle risa
di tanti sceneggiati sapor di vita
che fecero te grande,
capace di sorridere
dell’avanzo e delle scorie
dell’anima dimenticata,
e me discepolo
di confessionale…
Mi raccomandavi
di star lontano dalle idee
e dal mercato delle liturgìe
di gente
ma di vivere la mia ombra
inseguendola nel mondo,
occhi aperti sull’ineffabile destino
da attraversare
come una ostile giungla,
foglie di vita in bilico,
fusti di credula speranza,
fiamme di vita accese e spente,
sapor di sale e sangue…
e brillìo negli occhi,
per ogni scintilla picciola salvata!
E dopo Tu ridevi…come ridevi…
Aspettami lassù,
o da qualche altra parte,
vecchio amico mio
che m’insegnasti il sogno
traendolo da un palinsesto
scombinato
di te minuscolo plantigrado sedentario
e me felino,
ammaestrato a non aver radici…
Questa sera, da serio e santo,
ubriaco di malinconia
del tuo parlar da romanaccio
dissacrante e dissacrato,
ho rotto la promessa mentre Tu
hai mantenuto quella Tua…
ed io che sapevo ho aspettato,
così come volevi, giù….
Due mondi…
tre vite fa…
un filo sottile allora…
ora un salto…
il nulla più…
solo un fotogramma ancora…
Canto dell'Ubriaco allo spirito dell'alcool testo di aronne