Vicolo delle lavandaie

scritto da ANDALUSA58
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Testo: Vicolo delle lavandaie
di ANDALUSA58

Le vedo…
Morbide, opulenti forme
di attive matrone,
chine su vasconi di pietra
cantar antiche canzoni
…e bimbi giocosi
affidati al fato,
e nutriti a generosi seni
nel riposare la stanchezza.

Candore e limpidezza
nei rivoli incessanti d’acqua,
saponosa di lisciva e ceneri,
risa e visi sofferenti
dalla quotidiana fatica.

Un naviglio lento, davanti,
stanco d’ esser tale da sempre,
chiatte di sabbiosi ricordi
dal mare.

Profumi di modesto cibo
profusi da osterie rionali,
e calici di vino
da mescite vicine.

Il dimani conosciuto,
adornate a festa,
a danzare liete.

La mia culla è qui,
ereditata con amore,
da chi cio’ ricordava
e tanto ancora
nelle radici forti, tenaci
che hanno generato quel che sono,
da chi la amo’ prima di me
e me ne insegnò la profonda conoscenza,
come dovuto dono.



Silvia
Vicolo delle lavandaie testo di ANDALUSA58
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