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C'era una volta una tavolozza che di color era un pastrocchio,
essa vagava per Parigi sola, triste e sconfortata questo si vedeva ad occhio,
la povera tavolozza non aveva colori precisi e delineati come tutte le tavolozze.
Si guardava riflessa nel Senna e ogni lacrima scivolando creava nuove sfumature colorate, più la tavolozza piangeva più unica e speciale diventava ma lei occhio non vi prestava.
Di lì passo un bimbo di nome Pierre che vista la tavolozza le chiese perché stava piangendo, la tavolozza triste e sconfortata lo guardo con aria rammaricata, facendogli notare che era piena di lacrime colorate che le altre tavolozze non avevano...
Il bimbo la guardo, la prese con sé, la porto a casa e inizio a dipingere...
Più il bimbo cresceva più belli i quadri diventavano più sfumature della tavolozza usava.
Piano piano la tavolozza torno a sorridere vedendo le terrazze dipinte o il Pont-Neuf e il giovane Pierre le ricordo che se non avesse prodotto così tanti colori lui non sarebbe riuscito a creare tutti i quadri che tanto la facevano star bene, così la tavolozza capì che tutti i suoi colori non erano un difetto ma una peculiarità che la rendeva unica, speciale e a dir poco strabiliante.
Da quel momento in poi la tavolozza e l'uomo Pierre crearono veri e propri capolavori immersivi, così incredibilmente vividi...