Su cumpingiu ( pino domestico)

scritto da Meghy
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Un pino domestico con più di cinquecento anni. Che morì una triste giornata di pioggia. È stato il simbolo del nostro paese da sempre.
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Testo: Su cumpingiu ( pino domestico)
di Meghy

Su Cumpingiu ( Pino domestico centenario.

Piccola e fragile ti osservo da lontano, amico mio. La mia mano non ha raggiunto mai la tua libera e maestosa chioma che il vento sardo ci accompagna tra le nuvole. Tu, alto regnante e fiero.

A te, che tra gli irti aghi verdi porti l'orgoglio dei tuoi avi con nobiltà, ti tendo la mia mano. Tra sale e vento i secoli non ti hanno piegato albero di vita. Ricorderai per sempre tra i tuoi anelli i miei giochi e i miei segreti, che giovane ragazza ti portavo e che  ascoltavi in silenzio tra le tue fronde.

Vecchio amico mio stanco. Gli uccelli che per secoli ti hanno abitato, non avranno piu la loronido e tu non abbandonarli, fratello. 

Le tue pigne regnano ancora nei nostri cuori col loro frutto buono che offri senza niente in cambio. Buono calmo grande e forte fratello, amico e padre albero della nostra terra

Il tramonto caldo è arrivato e le luci rosse del sole della sera che ti hanno scaldato per millenni, ti accompagneranno alla meta. Non spaventarti.  Alla bonaccia della vita si aggiunge sempre il tormento della morte. Non cadere amico, non abbandonare la tua terra che per sempre ti ha nutrito, senza sciogliere la ninfa ricca del tuo cuore si possa adagiare. Non morirai nel mio ricordo, albero di vita. Resterai sempre ciò che sei, dentro me. 

Su cumpingiu ( pino domestico) testo di Meghy
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