Testo: Quando gli angeli hanno messo le ali di Luigi Berti
Avanzano le nuvole il cielo si fa nero, il lampo poi il tuono rimbomba sodo, le lacrime dall’alto bagnano il volto, nel ricordo sconfinato di chi mi ha creato.
Crescono impietose le onde del mare non trovano una sponda dove naufragare, girano all’infinito nella memoria del tempo che fu graziato dall’essere spento.
Perche lo dicevano quando ero triste se il viso si fa scuro il pianto lo pulisce, la vergogna scivolava sulle mani pulite e gli occhi non vedevano mai la luce.
Il mondo in una casa ricoperta di cuori dove tutto era immobile senza rumori, l’intensa armonia si impregnava dentro, la mano e un sorriso sempre pronto.
D’immensa bellezza erano cosparsi I volti di angeli che volavano bassi, grandissima dolcezza nei loro gesti uniti per sempre senza mai lamenti.
Quando gli angeli hanno messo le ali testo di Luigi Berti
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