La Mela Ammaccata

scritto da Autore anonimo
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Testo: La Mela Ammaccata
di Autore anonimo

Un giorno che nessuno sa
al ciglio della notte
in un tempo dal nome cancellato,
in un'altra New York
attraversata da lenti fiumi di ferro
— occhi rossi e intermittenti — 
come l’insegna guasta di un motel,
sotto un cartellone spellato,
stanno un cantore cieco e una chitarra.
Lei suona
Lui canta
L’ombra si ferma ad ascoltare.

All’angolo, sopra un semaforo spento
un corvo bianco, a scanso di sorprese,
fa da sentinella alle luci del mattino.
?
Nel palazzo una donna dal viso rigato,
fuma erba che sa di sale, 
felice come da bimba al Luna Park.

In appartamento un uomo arriva in fondo
—    per un momento ritrova il vecchio amore— 
scordando che ha pagato.

Più sotto, nel parcheggio riscaldato,
un barbone si addormenta tra i cartoni
cullato dalla sbornia di vino a primo prezzo.

Veglia il corvo.

La Mela Ammaccata testo di Autore anonimo
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