Me stessa

scritto da Jada_
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Jada_
Autore del testo Jada_
Immagine di Jada_
Narro di me con l'onestà più pura e semplice...
- Nota dell'autore Jada_

Testo: Me stessa
di Jada_

Pago sempre cari i miei errori.
Pago sempre le conseguenze delle mie azioni.
Pago, pago e ancora pago a caro prezzo ogni singola cosa.
La mia vita è sempre stata irregolare nella regolarità. Ho sempre dato tutto in un modo solo mio e ricevuto poco da chi credevo amica e si è poi rivelata nemica.
Ho iniziato ad essere prudente nelle relazioni in quanto oltre alla sfortuna di aver perso diversi rapporti ci si è messa anche la mia personalità a remarmi contro.
Voglio uscire ma non riesco, non posso... Voglio organizzare qualcosa ma la probabilità di tirare pacco all'ultimo è sempre altissima... Voglio vivere una vita normale ma da molti anni ho smesso.
Mi ritengo diversa. C'è chi dice che sono una brava ragazza, matura, gentile, educata, altruista e per bene ma io di tutto ciò riesco a ritenermi solo ben educata e al massimo gentile. Oltre a non amarmi a livello fisico, anche caratterialmente non mi sono mai piaciuta. In realtà sono cambiata più volte nel corso degli anni, con alti e bassi periodici e talvolta repentini e improvvisi. Non c'è nessuno meglio di me stessa che mi conosca realmente. Non ho mai chiesto o preteso nulla nelle relazioni ma la speranza che qualcosa mi tornasse c'è sempre stata anche se ormai da un bel po' di tempo sono sempre in massima allerta da chi mi trovo davanti.
Vorrei non essere infelice come sono; vorrei tanto sperare che il bello per me deve ancora venire e che quindi, il futuro, mi preservi solo cose belle ma dopo tante delusioni è difficile essere speranzosa o positiva. Vivo la giornata e cerco di tirare avanti, di sopravvivere, cercando di non pesare sui miei genitori e di non deluderli o ferirli. Piuttosto urlo, piango dentro, mi arrabbio con me stessa e a volte mi auto infliggo del male e anche se consapevole che se i miei scoprissero questa mia grande sofferenza, soffrirebbero con me, cerco il più possibile di nascondere loro il mio dolore.
Tuttavia si sa, i genitori hanno il sesto senso nei confronti dei figli e penso che mia madre in particolare sospetti qualche cosa ma, naturalmente, non avrà mai la mia ufficiale conferma che non sto ancora bene seppure dopo anni di lotta per cercare di raggiungere quanto meno una sorta di equilibrio psico-fisico. La mia vita sembra come le montagne russe più pericolose e se non provo emozioni forti cado nell'apatia più assoluta. Da un estremo ad un altro.
Me stessa testo di Jada_
5

Suggeriti da Jada_


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Jada_