Condannati a dare un senso al niente viviamo il presente sul sentito dire incidendo la noia sui banchi di squola mentre tutto è sempre più difficile e noi siamo soli e senza eroi in un mondo di pochi e idioti.
Sogni in onde medie da realizzare... non abbiamo imparato ad ascoltare perché nessuno ci ha mai fatti parlare, miraggi del deserto d'asfalto... non saremo d'esempio perché non ci è stato dato, esercito di profughi dal niente... siamo quelli con la nitro nelle vene pronti ad esplodere.
Il cappio del futuro ci soffoca come una stupida cravatta che non siamo abituati a portare, noi che vogliamo tutto subito saremo migliori da domani e se la speranza è l'ultima a morire noi non la uccideremo.
Generazione senza una direzione... siamo quelli che non sanno dove andare ma ci vanno a tutta velocità e si giocano la vita in una curva, animali in via d'espansione... siamo la tribù dei cattivi pensieri che comunica a gesti perché il volume è troppo alto, figli di un dio migliore... siamo la nuova generazione che si muove facendo rumore e a volte anche l'amore.
Chissà forse lassù... ma quaggiù i migliori siamo noi.
Pubblicata da me, AirBag, cioè Alessandro Bacci il 21/06/2002 su Poetichouse.com e nel mio libro Figli di un dio migliore del 2002
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