PADRI E FIGLI

scritto da cobica
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Testo: PADRI E FIGLI
di cobica

PADRI E FIGLI

Una sanguisuga la vita,
attorcigliata dal tempo
complicità assurda, mordente,
senza spiragli di luce...
Galoppa, incombe, si diffonde,
macinato, cancellato, estinto.
Pesante diviene il passo
dal grato al degrado.
vedo fuggire lontano,
non corro più, come allora,
perdendo il passo, barcollo;
col rospo che soffoca gola intrisa.
Volgo lo sguardo appresso,
dove il ricordo ha sede,
sgretolato dal silenzio.
Lasciando il confuso in ombra...
Metafore astrattismi, non colti,
mendico affetto non fuso,
l’ingorgo intravede passato
lo sguardo lacera innanzi.
Sono stati semi piantati, voluti...
accompagnati d’amore e perdono,
dal gelo e dal vento bruciati
in arida terra, senza germoglio.
Non sono: né alberi né fusti:
solo fragili steli...…
PADRI E FIGLI testo di cobica
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