Gli antichi trionfi

scritto da MaRcO_MaRcO
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Gli antichi trionfi
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Testo: Gli antichi trionfi
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La Musica :

Augusta Euterpe errai ! Perdona il fato
in cui mi trassi. Ah senti
non partir! Perché sdegni
il pianto, il mio martir ? A me s'avanza
spergiuro anche da te ? Da te che sei
tesoro degli umani e degli Dèi !
È lungo tempo ormai qual il mio trono,
dagli uman fieri cadde in abbandono !
So che d'altri costumi
ai miei regni si dièr con svelto ardire !
Ah nutrice rammenta ch'io fui quella
che a Orfeo s'accompagnò. Ciel ! Fui colei
che per man di que' Greci,
(giusto fato a compir ) a miei voleri
eran soggette leggi degli imperi !
Ed oggi in questo dì pugnano a gara
gl'uman fieri per farmi acerba e amara !

Ah fui quella che un tempo
innamorò gli amanti,
de' vinti e degli erranti
spezzai le servitù.

Io cado in abbandono
anzi mi toglie il fato
e sempre m'è niegato
l'impero di virtù.

Ah gran madre antica, tutto è compiuto !
Così per usurpar il nuovo impero,
che gli uomini mi dièro,
d'oltraggio e di vergogna,
svelti i prischi saperi ordir bisogna !
Invido Dioniso, tutti seguaci
a te sono gl'uman ! Per tuoi spergiuri
tutti ingannasti. Ma sai quel ch'io posso ?
Cangio diletto all'alma,
la calma inverto in furie,
io regolo gli sdegni, affreno ingiurie !
Fui quella che dilettò l'alme ingrate
de' mostri dell'Erebo ! Fui colei
che cantò de' tesori,
de' vinti e vincitori .
In me visser Catoni e decantai
de' Flavi e de' Camilli
e gli ardor che nudrilli !
Io sento il mio periglio
priva del regio serto in tristo esiglio !

Son l'arbitra superba
de' moti dei bei cori,
io regolo gli amori,
il seno temprerò.

Ah madre Euterpe altiera,
tu cadi in abbandono
ed il tuo regio trono
io vendicar saprò !



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