Avrò cura di te fra i contorni del tempo, tra la rete del fato che cattura ogni vita, nei silenzi creati per sentirti col cuore e in quei versi mai scritti che son parte di me.
Avrò modo di amarti anche in mezzo al dolore, dentro ogni incertezza sulla via del ritorno, tra le rughe che un giorno solcheranno il mio viso e il sorriso sguaiato che portavi con te.
Creerò spazio per noi tra le stanze che ho in mente, troppo spesso affollate da infiniti perché, tra i ricordi che scorro riavvolgendoli in fretta, e quelle ore colmate da pigrizia e follia.
Ti farò anche invecchiare come avresti dovuto, se il mio mondo ti avesse tenuta con sé, perché ho sempre sognato di vederti canuta, lì a fissarmi da sempre ed io per sempre con te.
E pronuncerò ancora, forse a denti ben stretti, la parola che ho perso il cui suono è magia, per trovarmi di nuovo lì seduto a fissarti, la mia mamma, il mio tutto, la mia sola poesia.
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