-Zio Werner!-
-Dimmi Kathe-
-Mi racconti una fiaba?-
-Va bene. Aspetta che vado a prendere uno dei tuoi libri …-
-No!Voglio che la inventi tu!-
-Io?-
-Sì-
-Ma non sono capace. È la mamma quella brava in questo-
-Per favore!La mamma dice sempre che tu hai tante cose da raccontare!-
-Sì,ma non sono molto belle ,piccola-
-Non importa-
-D’accordo. Ne ho .. ne ho una-
-Visto?Dai,comincia-
-Agli ordini,signorina. Allora …-
C’era una volta ,e in effetti c’è ancora,un minuscolo regno. Non era nato da molto e nessuno dei suoi vicini aveva intenzione di accettare che fosse lì. Perciò si era sempre in guerra e quel regno aveva dovuto creare un esercito molto potente. Fra i suoi soldati ce n’era uno in particolare,un vero guerriero. Era alto ,dalla pelle abbronzata,moro e con gli occhi verde oliva proprio come la sua uniforme. Amava il suo popolo e avrebbe dato la vita per ciascuno di loro,anche se fossero stati in pace lui si sarebbe arruolato comunque perché quel regno veniva per lui prima di ogni cosa
Ora,il suo popolo considerava quelle terre proprie di diritto,sebbene non vi abitassero più da millenni.. Quel ragazzo ad esempio viveva in un regno chiamato Yemen. Quando venne proclamata la nascita del suo adorato regno la sua famiglia venne espulsa e fu costretta ad andarsene solo con i vestiti addosso. La madre del ragazzo morì di malattia e da quel momento fu lui a doversi occupare di suo padre e dei suoi fratelli più piccoli,facendo ogni tipo di lavoro. Nonostante ciò non aveva mai perso il sorriso. Era sempre allegro,pronto alla battuta e disposto a tirarti su il morale se eri triste-
-Sembra così coraggioso. E anche bello!-
-Sì,cara. Era entrambe le cose-
-Come si chiamava?-
-Lui … si chiamava … il suo nome era Eyal-
Ora ,dall’altra parte del mondo,in un regno innevato e piovoso tanto quanto il regno del ragazzo era secco e desertico viveva un principe. Aveva fatto la guerra anche lui e questo l’aveva profondamente segnato. Non molto tempo prima i due popoli erano stati nemici mortali e anche se ora erano in pace c’era ancora molto odio nel regno del ragazzo. Tuttavia il fratellastro del principe viveva proprio in quel regno e stava per arruolarsi e il principe aveva promesso che sarebbe stato presente a quell’evento
Si sentiva a disagio. Non era la prima volta che si trovava in un regno ostile ma stavolta non aveva armi per difendersi. Il fratellino però lo rassicurava continuamente dicendo che non avrebbe mai permesso a nessuno di fargli alcun male
Il principe incontrò il ragazzo quasi subito. Era amico di suo fratello. La sera in cui il principe arrivò lui bussò alla porta poco dopo. Tutti lo trattavano con rispetto ,quasi con deferenza e il soldato ostentatamente aveva evitato completamente di guardarlo. Non avrebbe mai creduto che qualcuno potesse metterlo in soggezione dopo tutto ciò che aveva vissuto ma quel soldato lo intimidiva. Gli ricordava quei re saggi e gloriosi del passato dei luoghi da cui proveniva,i quali erano stati la culla della civiltà e che ora sono poveri e miserabili
I suoi occhi così pieni di disprezzo e orgoglio sembravano perforagli l’anima. Lo detestava e non si preoccupava di nasconderlo ,con battutine e piccole umiliazioni
Una notte il principe era in spiaggia,perso nella contemplazione del mare,l’unica cosa positiva di quel viaggio
-Non l’aveva mai visto ,zio?-
-Fu la stessa cosa che gli chiese il soldato-
-Sembri così assorto. Cos’è,non hai mai visto il mare?-
-No,mai-
Il soldato aveva sollevato le sopracciglia
-Dici sul serio?-
-Il mio regno non ha il mare-
-Lo so anche io questo. Ma non ci sei andato nemmeno in vacanza?-
-No. Sono sempre andato al lago e in montagna. Ho realizzato uno dei miei sogni .È così .. bello- il principe aveva sorriso timidamente,mentre il soldato lo guardava come non l’aveva mai guardato prima. Qualcosa parve addolcirsi in lui
-Ti andrebbe di venire a fare una passeggiata con me? È una bella serata-
-Cominciava a volergli bene,zio?-
-Credo di sì. Sì,quel giorno tutto cambiò-
Passarono la notte intera a parlare. Parlarono di tutto. Delle loro esperienze di guerra ,così sorprendentemente simili,a cose più frivole. Al soldato piacevano tanto le pesche,il principe adorava le fragole. E quando il principe disse che tutte le domeniche andava con suo padre a raccogliere funghi,il volto del ragazzo si illuminò e parve tornare bambino,sembrava un’altra persona rispetto al ragazzo altero e sprezzante che aveva sempre conosciuto
-I funghi sono il mio piatto preferito in assoluto!-
-Sul serio? Allora un giorno potremmo andare a raccoglierli insieme?-
-Mi piacerebbe molto-
-Oh. Ah,sì?-
Il soldato sorrise. Un sorriso bellissimo
-Mi dispiace per come ti ho trattato. Non lo meritavi,non tu. Ricominciamo da capo,che ne dici?-
-Io …. Sì,certo-
-E così divennero amici-
-Davvero?-
-Sì. E devi sapere che il principe aveva un carattere molto timido e schivo e quindi non aveva mai avuto amici. Per lui èra una sensazione completamente nuova-
Per questo non capì subito ciò che stava succedendo nel suo cuore. Si rese conto di pensare sempre più spesso al suo sorriso,ai suoi occhi,alla sua voce melodiosa e affascinante. Quando il soldato lo toccava casualmente,lui tremava e arrossiva e il soldato sorrideva con una luce soddisfatta negli occhi,come se sapesse ciò che suscitava
Un giorno erano in spiaggia a guardare l’alba che sorgeva. Il principe cantava. Una canzone struggente che parlava delle nevi e delle foreste della sua terra. Il soldato ascoltava incantato ed un tratto gli mise un braccio attorno alle spalle. Il principe rimase immobile con il cuore che gli batteva all’impazzata,poi esitante gli appoggiò la testa alla spalla. Rimasero lì per un tempo infinito
-Oh,che bello,zio!-
-Già-
-Ma allora anche il soldato provava gli stessi sentimenti?-
-No,piccola,per lui il principe era solo un amico-
-Secondo me,no,invece-
-Comunque non lo sapremo mai,cara-
C’era la guerra lì. E per quanto noi possiamo cercare di dimenticarla,lei di certo non scorderà noi. I suoi nemici,ombre eterne sul suo cammino ,uccisero il soldato. Morì per la sua patria ,come desiderava
Fu suo fratello a dare la notizia al principe. Lui non sapeva del loro rapporto perciò il principe si limitò a dire un piatto”Mi dispiace”. Partì in fretta e furia,tornò al suo regno innevato ,si rinchiuse nel suo castello e non ne uscì più
Dicono che sia ancora lì . Si racconta che ad ogni sorgere dell’alba lo si senta piangere ed invocare il nome del suo soldato perduto e che il suo canto sia talmente struggente da riempire di una tristezza senza speranza chiunque lo ascolti
Ma queste sono solo voci
-E … e finisce così?-
-Sì,piccola-
-No!Zio devi inventare il seguito!Che parla di quando lui ritorna e va al castello nella neve a trovare il suo amico. Lui all’inizio non vorrà aprire ,poi però sentirà la sua voce e correrà ad abbracciarlo e non lo lascerà più. E poi andranno a raccogliere funghi tutte le volte che vorranno-
-Sarebbe bello,Kathe. Lo sarebbe davvero-
-Allora fallo!Inventalo!-
-Ma lo sai che sei proprio una stupidina?Perché piangi adesso?-
-E tu perché piangi,zio Werner?-
Il Principe e il Soldato testo di Lady charming