La sera del becchino

scritto da Celsius
Scritto Un anno fa • Pubblicato Un anno fa • Revisionato Un anno fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Celsius
Autore del testo Celsius
Immagine di Celsius
Versione - credo - provvisoria di una poesia su cui ho lavorato negli ultimi mesi. Datemi una vostra opinione, se vi va!
- Nota dell'autore Celsius

Testo: La sera del becchino
di Celsius

E se fosse vero che
di me non esiste niente?
Se fossi soltanto 
l'ombra di un faggio 
torto, che cade sfigurata
e addomenta lo straniero?

Ci sono notti in cui credo
d'essere morto, davvero;
che tutto questo sia reale
e non un gioco della mente.

Eppure, le domeniche,
soffia un vento al cimitero 
che spolvera le tombe; 
sembra sibili alle lapidi
dei morti mai pensati,
e le suona come armoniche 
di ossa e serpentino.

E subito ricordo
il mio passato di bambino,
quando un faggio scorticato,
alla sera del becchino,
allungava le sue dita
e dalla giusta prospettiva
pareva stringere la luna.

La sera del becchino testo di Celsius
3

Suggeriti da Celsius


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Celsius