T.B. - Una stanza d'attesa

scritto da Berry Write
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Testo: T.B. - Una stanza d'attesa
di Berry Write

L'attesa è fondamentale.
L'attesa è parte integrante della nostra società.
L'attesa è tutto, l'attesa è dappertutto.
Anche in una stanza attigua ad un ambultatorio medico.
Una stanza d'attesa, appunto.
Oggi abbiamo tre vecchi, una donna ed un uomo.
L'uomo è il protagonista di questa storia: il suo nome è Antonio Birelli.
Antonio è il più angosciato degli "hot-five" qui presenti ed è l'unico con le mani nei capelli.
I folti capelli biondo cenere, freschi di barbiere e profumati più che mai.
La donna, infatti, ha già uno scalpiccio nel bassoventre e pur soffrendo di una terribile cervicale che non la molla da cinque-sei giorni, ella lo desidera ardentemente.
D'altronde quell'uomo (Antonio, per gli amici Tony) sembra fatto per amare. Le maniche della camicia arrotolata rivelano forti muscoli capaci di abbracciare (o circumnavigare) la più generosa delle donne; l'espressione di quello sguardo da cerbiatto incompreso stuzzicherebbe la sessualità di qualsiasi esemplare femmina del genere umano; e quella bocca...beh.
Ma torniamo nella stanza d'attesa.
Perchè, queste persone, attendono?
I tre vecchi (o anziani, qualdirsivoglia) sono amici: ogni martedì, giovedì e sabato mattina si danno appuntamento dal dottore, lamentandosi a random delle loro innuverevoli malattie.
La donna c'ha la cervicale e ve l'ho già detto.
E Tony?
Ecco, esce il medico. Ha appena finito una telefonata privata. Chiama Tony. Tony si alza. La donna geme al suo passaggio. I vecchi lo invidiano. Tony entra. Tony si accomoda sulla sediolina davanti alla scrivania del dottore.
Il dottore parla.
Zitti zitti...
"Antonio, ti conosco da quando sei nato e non mi nasconderò dietro paroloni scientifici e incomprensibili ai più.."
"Cosa?" risponde Tony rivelando in anticipo la sua ottusità mentale
"Antonio, sarò chiaro"
"Si"
"Anto', questa cosa non si spiega: ha dello psicologico"
"Cioè?"
"Le analisi sono buone, il problema è nella tua testa"
"No, no: il problema è qui" spiega Antonio aggrappandosi al cavallo degli attillati jeans
"Lo so...ma la causa è da ricercare nella tua testa"
"In testa?"
"Ti consiglio di rivolgerti ad un mio collega. Psicologo, urologo ed esperto in problemi di carattere sessuale. Ecco: qui trovi il suo numero"
Tony acchiappa il biglietto dalla mano del medico e legge.
Le sue labbra sillabano lettera dopo lettera, numero dopo numero.
"Tutto chiaro?" s'informa il medico alzandosi
"Tutto chiaro" gli fa eco Antonio porgendogli la mano.
"Un'ultima cosa, dottore" dice il paziente, girandosi improvvisamente.
"Dimmi caro"
"Ma perchè non mi si alza più l'uccello?"
Il dottore sbuffa e si risiede.

Ci sono giorni che sembrano lunghissimi. Altri che sembrano brevi, ma poi incontri Antonio Birelli e ti ricredi.
T.B. - Una stanza d'attesa testo di Berry Write
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