LA RISATA

scritto da Maria Alfonsina Arrigo
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo Maria Alfonsina Arrigo
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raccontino divertente sui nostri meccanismi mentali
- Nota dell'autore Maria Alfonsina Arrigo

Testo: LA RISATA
di Maria Alfonsina Arrigo



Goffredo si mise a ridere fragorosamente al pensiero che gli era venuto alla fine di una riflessione biliosa sulla sua esistenza disgraziata. Cosa volevano da lui, la vita? Si deve morire è vero, ma morire con calma.
Il cervello umano è una macchina misteriosa, elabora pensieri, riflessioni illogiche, persino risibili come quella. “Morire con calma”! Come se fosse possibile veramente morire con calma!
In quell’istante Goffredo ritrovò il controllo di sé, perché riusciva a ridere di se stesso, delle proprie intime filippiche contro coloro che l’opprimevano, che l’angariavano e contro la propria salute fragile con continui malesseri. Tutto ciò non rendeva la sua vita una passeggiata.
Come gli ripeteva Luisa, la sua fidanzata, la natura ha delle impreviste risorse che permettono a un uomo distrutto da un incidente e ridotto a una larva di reagire e trovare il proprio spiraglio di luce per combattere e vivere la propria esistenza di handicappato oppure fermano la mano che impugna una pistola contro se stesso o contro il proprio acerrimo nemico. E lui derideva queste sue ottimistiche affermazioni per potersi lamentare dei propri guai. Eppure dopo quella risata liberatoria si rese conto che una goccia di verità c’era nelle parole di Luisa.
Domani probabilmente avrebbe ricominciato a brontolare contro tutto e tutti, però oggi si sentiva bene e stranamente contento e stavolta un sorriso incurvò soltanto le sue labbra, ma gli lasciò dentro una grande serenità.
LA RISATA testo di Maria Alfonsina Arrigo
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