Amiche da sempre

scritto da Mila76
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Testo: Amiche da sempre
di Mila76

A casa tua non esistevano giocattoli, nonostante avessi due fratelli minori. Solo una coppia di telefoni finti color fucsia sui quali si accendeva una lucina rossa per indicare che erano in funzione. Bastavano quelli e una palla quasi sgonfia per divertirci come matte nei lunghi pomeriggi d' estate, quando le vacanze ci davano respiro dalla scuola. Abitavamo a circo duecento metri di distanza, la tua casa bianca con le scale sulla facciata spiccava dietro un cancello che a fatica tu tiravi via per accogliere chi dovesse entrare.
Ci siamo conosciute in prima elementare perchè all' asilo io ci andavo poco e tu quasi per niente. Da li in poi non ci siamo più lasciate fino a quando le nostre strade si sono separate, forse troppo presto, perchè il cuore qualche volta e per fortuna ti porta in salvo.
Le uniche femmine della classe nella nostra piccola ma graziosa scuola di paese che da decenni rischia di chiudere per l' esiguo numero di alunni. In realtà non ci eravamo scelte da sole ma forse il destino lo aveva fatto per noi facendoci condividere anche le nostre belle colline di grano ed olivi.
Fisicamente opposte. Tu robusta, carnagione scura e bei capelli lunghi, corvini e lisci; io esile, pelle chiara, occhi verdi che mai nessuno notava perchè nascosti da un paio di occhiali che porto da quando ho memoria di me. Tu, come diceva orgogliosa tua madre, crescevi a litri di latte e grossi pezzi di Parmigiano; io, che mi dovevo sforzare di mangiare, venivo su a vitamine ed antibiotico per la tonsillite.
Che belli quegli anni delle elementari ! La nostra grande e luminosa aula al piano superiore, la polvere dei cancellini e dei gessetti, i bulbi di giacinto e le patate americane che la maestra ci costringeva ad osservare ed a descrivere minuziosamente quasi dovessimo diventare un giorno tutti biologi. Le castagnate di San Martino quando don Abramo brindava col vino cotto insieme alle maestre in mezzo al parapiglia di noi bambini ormai diventati color carbone come gli spazzacamini. E come dimenticare la canna di bambù così sottile e lunga che la maestra sfilava paurosamente dal portaombrelli dietro la porta e faceva battere con un tonfo sordo sull' orlo dei nostri grembiuli. Se tu qualche volta eri assente io piangevo disperata, senza di te mi diventava insopportabile rimanere con i nostri sette compagni maschi.
A pensarci ora mi viene da sorridere, così come mi sembra buffo rivederci tremanti come foglie all' idea di passare alle scuole medie. Anche li i primi battibecchi con le nuove compagne, le prime cotte affidate a diari segreti ben chiusi e nascosti, quella sensazione strana di non essere più bambine ed allo stesso tempo di avere tanta paura di crescere.
Come un vestito un po' scomodo ci portavamo addosso quel sentimento di noi ragazze cresciute in campagna costrette a difenderci da chi credeva di saperne sempre più di noi, di essere migliore in ogni occasione. Cosa c' era di male nel nostro non seguire la moda a tutti i costi, non ascoltare per forza le canzoni dei gruppi del momento se non capivamo una sola parola di inglese.
Però forse le tue catene più strette non erano quelle dell' adolescenza, ma quei piccoli drammi che si insinuano come semi di gramigna e rovinano un intero campo meravigliosamente seminato. Quelli che tutti bisbigliano con mezza parole e condiscono di malizia solo per parlare di qualcosa con i vicini. Ma i cuori puri non si lasciano sopraffare dagli sbagli degli altri e quando un grido disperato e silenzioso arriva al Cielo si apre una strada nuova, inaspettata: quella della felicità.
Amiche da sempre testo di Mila76
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