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-Il palco è buio.
Una luce fioca, calda e tagliente, illumina solo il suo volto.
Ha lo sguardo fisso verso il pubblico, le mani contratte, parla con una leggera fatica, come se muovere i muscoli della bocca le costasse un immenso sforzo fisico-
«Guardatemi...
Guardatemi bene.
Sapete chi ero, vero?
Certo che lo sapete, io ero quella che sapeva tutto di tutti,quella che non teneva mai un segreto.
Amy dalla lingua, mi chiamavate alle spalle.
E avevate ragione.
La mia lingua... oh, era un'arma perfetta:
Leggera, veloce, affilata come un rasoio,bastava un sussurro all'orecchio giusto per distruggere tutto.
Bastava una mezza verità inventata al mercato, per rovinare la reputazione di chi era onesto.
Mi nutrivo del potere che mi davano le parole,sentivo di avere il controllo sulle vostre vite,ogni mia frase era una goccia di fiele che spargevo nel villaggio, godendomi lo spettacolo del veleno che faceva effetto.
Ma il veleno...
Il veleno trova sempre la strada per tornare a casa.
Poi,un giorno ho esagerato,ho sputato fango su chi era limpido, ridendo e umiliando cosi,davanti a tutti, godendo di occhi stanchi e di mani tremanti. Poi, fiera della mia cattiveria, sono andata a camminare nel bosco,
volevo stare sola con il mio trionfo.
Ma il destino ha un macabro senso dell'umorismo.
È sbucato da una spaccatura nella roccia,silenzioso,elegante:
Un cobra reale.
Ci siamo guardati negli occhi, io ero immobile, pietrificata dal terrore.
E sapete cosa ho visto sul suo muso? Ho visto me stessa, ho visto la sua lingua, nera e biforcuta, che guizzava nell'aria,esattamente come la mia.
Solo che lui non parlava,lui non aveva bisogno di pettegolezzi.
Poi, un lampo,un dolore freddo, come una lama di ghiaccio che mi trafigge la spalla.
Il suo veleno è entrato dentro di me, ma non mi ha uccisa.
No, la punizione doveva essere più raffinata, più giusta.
Il calore tossico lo sentivo risalire sul collo e poi, ha invaso la mia bocca.
Ho sentito la carne gonfiarsi, farsi pesante come il piombo, diventare insensibile.
Ora la mia lingua è bloccata
é troppo grande per la mia sporca bocca.
É diventata un pezzo di carne inutile e dolorante,il cobra mi ha punita usando la mia stessa natura.
Ha preso il fiele che io spargevo con le parole e me lo ha restituito, concentrato in un solo morso.
Ho passato la vita a sputare veleno sugli altri e ora?
Ora sono costretta a ingoiare il mio.