La casa che respira

scritto da Paulus
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
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Autore del testo Paulus

Testo: La casa che respira
di Paulus


La villa sul mare è disabitata da anni. Il patio antistante è infestato: vi cresce solo malerba. Il giardiniere che lo preservava con dedizione è mancato, come la coppia di anziani che vi risiedeva. Da quel giorno — e sono passati quattro anni — nessuno ha più dato una sistemata. Gli alberi da frutta non germogliano più, come in lutto. Anche i boccioli delle rose non si schiudono: avvizziscono senza che qualcuno almeno li poti.

Qualcuno giura che la sera le luci brillano nel vano principale, e qualche ombra si muove dietro le tendine di mussola. In paese lo sanno tutti. Non ne parla nessuno.

Di giorno, solo il suono del carillon — solo qualche volta, quando il cielo si fa cupo. Il lattiere la mattina presto lascia sull'uscio la bottiglia, il fattorino del panettiere fa la consegna poco prima di mezzogiorno. Nessuno dei due si ferma. Nessuno dei due guarda.

Le madri svigorite per le gravidanze si abbronzano; qualche volta la brezza trafuga i cappelli a falde larghe — la brezza è maliziosa. La villa accenna un sorriso. I bambini talora scagliano la palla contro la staccionata, che sembra ritrarsi per parare il colpo. Ognuno sul tardo pomeriggio rincasa, prende il treno o pernotta in pensione.

Le luci si accendono nella borgata sul mare, quelle della villa sono calde, morbide.
La casa che respira testo di Paulus
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