Contenuti per adulti
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…e quando il dottore
che sta lì lì per dirti cosa ha la tua nipotina, di appena quattro anni, ti invita a sederti, senti il mondo che ti crolla addosso.
Ti siedi,
non perché lui ti abbia invitato a farlo ma perché le gambe ti cedono.
Sei tesa come una corda di violino.
Forse ti ha fatto sedere perché è solo una persona gentile?
Neanche l’hai pensato e arriva la batosta: Leucemia.
Ti manca il respiro.
Gli occhi si velano, cominci ad annaspare e ti ripeti che non può essere, no, non può essere, lo ripeti all’infinito…
.… e invece è.
Poi ti ritrovi seduta su quella sedia d’ospedale, accanto al lettino della bambina e ti guardi intorno. Ancora stenti a credere che sia capitato a te quello che fino a quel momento poteva capitare solo agli altri.
Gli altri sono lì che ti circondano, pensano come te.
Vivi la tua sofferenza e guardi quella degli altri.
Inizia un percorso drammatico,
buchi su quelle manine minuscole,
vene che si rompono,
aghi dappertutto… e di più… e di più.
E quegli occhioni che ti guardano e non sanno chiedere perché.
E tu stai lì, impotente, puoi solo colmarla di carezze ma neanche tante altrimenti l’ago si sfila.
E fai finta di niente, devi sorridere, come se tutto fosse normale.
E il tempo passa, le manine sono diventate blu, anche le braccia.
“Nonna, ma la mamma?”
“Tra un po’ viene, tesoro”
Ma la mamma non può venire, è ricoverata in un altro reparto…
Dolore dentro, dolore intorno.
Intorno la falce fa il suo lavoro.
Alla mia nipotina cosa succederà?
Non lo sai, non te lo dirà nessuno.
Passano i giorni, gli anni, il pigiama è diventato troppo corto.
Quanti ne compriamo?
Uno perché non si sa…
Non ne abbiamo comprati più.
P.S. La mamma l'ha raggiunta sei giorni dopo