Franano le emozioni sul terreno fangoso dei pensieri raccolgo ciottoli della mia montagna crollata nel vento impetuoso del tuo nome... sono così lisci e neri da farne lavagne dove riscriverlo a forza con l'inchiostro sottratto al calamaio del buio la sera violacea inizia a stagnare di lacrime scure nella pozza dove raccolgo ciottoli imbrattati di te piccoli sassi della mia montagna crollata duri sotto i piedi feriti e più in là i massi rotolati dentro i miei fossi dimenticati
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