Turiste letterarie in missione speciale

scritto da Miu
Scritto 12 mesi fa • Pubblicato 12 mesi fa • Revisionato 12 mesi fa
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A tutte quelle figure misteriose che attraversano i corridoi digitali tra prediche solenni e sospiri servili, pronte a salire su ogni testo altrui come fosse un’attrazione turistica di loro proprietà.
- Nota dell'autore Miu

Testo: Turiste letterarie in missione speciale
di Miu

Ogni tanto, nei corridoi digitali, compaiono alcune silhouette.
Si aggirano silenti con un manuale di satira in mano, mai aperto ma tenuto ben visibile, pronte a dire agli altri come e cosa dovrebbero scrivere.
Alcune si presentano con un nome preso in prestito da qualche raccolta letteraria, altre da un vecchio racconto gotico, e lo appiccicheranno a poesie in cui la donna sembra un soprammobile d’altri tempi.

Non staranno mai ferme: una lancerà prediche, l’altra sospiri, entrambe convinte di “onorare” memorie letterarie che in realtà useranno solo come maschera.
Chi le incontrerà per la prima volta potrà pensare siano custodi di chissà quale tradizione poetica.
Chi le vedrà due volte capirà che sono semplici viaggiatrici con un lasciapassare decorativo.

A volte si muoveranno in coppia, altre fingeranno di non conoscersi, come comparse in una trama che nessuno ha scritto.
Entreranno nei testi altrui senza bussare, lasceranno frasi solenni come bigliettini d’albergo, poi spariranno per riapparire in un salotto digitale più affollato e...riservato.
Lì racconteranno di aver “difeso la vera poesia” da chissà quale barbarie, mentre in realtà avranno solo infilato aggettivi a caso in una frase e premuto “Invia”.

Un giorno, probabilmente decideranno di scrivere insieme.
La prima, armata del suo manuale chiuso, proporrà un titolo: abbasso la satira
La seconda, ispirata, inizierà così: “Mio signore, avanti pure…”.
Litigheranno subito: la prima sosterrà che manca la riflessione sociale, la seconda che manca un bel corsetto in rima.
Dopo tre ore avranno prodotto soltanto il verso: “Nel giardino della critica cresce un fiore addomesticato”, che a sentirlo farà sorridere persino il correttore automatico.

Si separeranno, giurando di non lavorare mai più insieme… finché non troveranno un altro testo su cui arrampicarsi come se fosse l’ultima scialuppa del Titanic, proclamando che è per il bene dell’arte.

Chiosa: Forse un giorno, tra un lasciapassare decorativo e un manuale chiuso, scopriranno che la buona educazione e un po’ di umiltà valgono più di mille prediche. Sarebbe un inizio migliore di qualsiasi commento sprecato o verso riciclato.

Turiste letterarie in missione speciale testo di Miu
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