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Sei il mio chiodo fisso
Sei il mio chiodo fisso,
il mio dolce tormento,
quel pensiero che ritorna
anche quando cerco
di mandarlo via.
Su di te
appendo ogni gesto,
ogni parola,
ogni pensiero,
come fossero fotografie
di un futuro
che ancora non esiste.
E li lascio lì,
sospesi nel tempo,
con la speranza
che un giorno
tu possa raccoglierli
e farne vita.
Perché non desidero
soltanto pensarti.
Vorrei viverti.
Condividere con te
il silenzio e le parole,
la notte e il risveglio,
le paure e i sorrisi,
la follia dei giorni
e la dolcezza
di sentirci finalmente
dalla stessa parte.
Sei il mio chiodo fisso,
il punto dove
ogni mio desiderio
si ferma.
E forse l'amore è proprio questo:
avere qualcuno
a cui appendere l'anima
con la speranza
di essere vissuti
insieme.
Poesia tratta da Ricord (i) Arsi 6 di Salvatore Ambrosino.