Parla dello stato attuale delle mie cose. Vivo da solo i miei pensieri osservando ciò che mi accade intorno.
- Nota dell'autore Elfo
Testo: La mia vita di Elfo
Nel mare in tempesta che invade il mio calvario vigilo ignaro il volger del delirio mai domo fu, il mio mesto cammino per un sol raggio che si mi fu vicino
Gia volti gli occhi al cielo, mirando tra le stelle scruti per scorger di loro le più belle per poi sperar da elle un fervido aiuto nel mondo silente, che guarda e resta muto
Cerco di fuggire dal vile carceriere entrato nella vita, senza chieder di entrare un bruto somigliante,a un famelico viandante che inclina la sua scure,nell'animo dolente
o quanto fu lucente, il fato del destino con spensierata gioia, padrona di un bambino ma l'onda che si forte, infrange le barriere si maschera di nero e inonda il mio forziere
Non posso da solo guarire la tempesta non posso far erger, la spada che fu lesta nel batter violenta la sua affilata lama nel favorir l'ardito, animo che chiama
Sarà un solo giorno, che scoprirà il destino sarà la voglia innata, del correre o il cammino nel cuore di chi anima, il volto si contento prendendo vita e cuore, o ignorando il canto.
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