Lo sciacallo, ovvero: come volevo essere famoso

scritto da Rossofuoco
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Rossofuoco
Autore del testo Rossofuoco
Immagine di Rossofuoco
Quello digitale è un mondo complementare a quello "reale", non ne è il sostituto. Perché si può essere "social" pur rimanendo "sociali" (e socievoli, aggiungo). La smania del successo nel web è sempre figlia delle scelte che compiamo "qui".
- Nota dell'autore Rossofuoco

Testo: Lo sciacallo, ovvero: come volevo essere famoso
di Rossofuoco

Non sento il calor vampare del Sole
Nè ho pianto da dare ai rossi tramonti;
Non gusto il sapor di dolci parole,

Insipido è il mare e gl'algidi monti.
Spazio non c'è nel mio mondo piccino
Per l'arte e tutte l'inutili fonti:

La fama è il motor, col soldo e'l quattrino:
Per essa vivo e a lei offro le vene,
Armato ogn'or sol del telefonino.

Nel peso immenso di queste catene
La vita per me s'è fatta di gesso:
Se nella realtà star più non conviene,

Bisogna abbracciar veloce il progresso;
Importa poco s'io so il congiuntivo,
Basta nel web aver fama e successo:

A nanna Dante! Si studi il "corsivo",
Come apparir senz'alcuna sostanza,
Avere seguaci ed essere un divo,

Monetizzare la propria ignoranza.
Ed ebbi un dì sì bella occasione
Ch'esaudita fosse quella speranza:

Decise un tal, così, senza ragione,
Menar le mani a ragazza gentile:
Di lei ignorandone il pianto e'l magone

Tutto filmai, sempre attento e febbrile.
La fama non venne, non arrivò;
Decisi dunque seguirne lo stile

Filmando chiunque alfin si macchiò
Di crimine orrendo e insano delitto.
All'altrui doglienza va il mio sfottò,

Ché far cosa voglio ho sempre Diritto;
Tutto conosco fuorché il mio Dovere,
Io libero sono: è quel che sta scritto.

Non oltre v'annoio: è tempo godere
Dicendo ch'infine ebbi quel che cercai.
Del "Re" cellulare in preda al potere

Solingo, per strada, la notte andai,
Finché un criminale non ebbi trovato:
Finì tal sera mia vita (e i suoi guai)

Per un coltello che m'ha lacerato;
Allor, famoso, di me si dirà:
"Suino morì alfine sgozzato".
Lo sciacallo, ovvero: come volevo essere famoso testo di Rossofuoco
21