50 sfumature di sgrassatore

scritto da Annabelle
Scritto Ieri • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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Autore del testo Annabelle

Testo: 50 sfumature di sgrassatore
di Annabelle

Il problema della lingua italiana è che basta un verbo all'infinito per trasformare una banale sessione di pulizie di primavera in una sceneggiatura vietata ai minori.
Sabato mattina, ore 9:00.
Sono sul pianerottolo, armata di scopa, passa il mio vicino, l’ingegner Rossi, un uomo tutto d'un pezzo.
Io, stanca, sospiro:
"Mamma mia, io se non scopro almeno due o tre volte a settimana, divento nevrotica"
Lui si blocca,sgrana gli occhi.
"Beh,complimenti per l'energia,la salute psicofisica è importante"
Io, pensando all’igiene della casa, rincaro:
"Eh, per me è proprio una questione mentale.
Ma mio marito è pigro, non lo fa mai.
Devo fare sempre tutto io da sola.
L'ultima volta ci si è messo d'impegno, ha fatto due stanze, ed è venuto da me sudato e ha detto che gli faceva male la schiena.
Un uomo di quarant'anni che dopo dieci minuti ha già il fiatone"
Il vicino deglutisce, visibilmente a disagio ma incuriosito:
" Forse dieci minuti d'intensità possono comunque bastare, no?"
"Ma quale intensità.
Se lo fai velocemente e male, lasci tutti i residui negli angoli, va fatto con calma, spingendo bene fino in fondo.
Io quando inizio mi metto a quattro zampe e vado avanti finché non è tutto perfettamente lucido.
Anzi, vicino, se qualche volta sua moglie è via e ha bisogno di una mano,mi chiami pure.
Io ho una tecnica fantastica, lascio tutto pulito che è una meraviglia"
L'ingegnere adesso è rosso bordeaux.
Decide che è il momento di buttarsi e abbassa la voce di due ottave:
"Beh,visto che è così generosa, confesso che la proposta è allettante.
Mia moglie questo weekend è effettivamente dai suoi a Ferrara, ma lei ha delle preferenze?"
"Io senza i miei attrezzi personali non mi muovo,devo usare il mio manico, sennò non mi trovo.
E le do un consiglio:
Liberi bene il campo,tolga divani, tavolini, sedie,più la superficie è nuda, più mi diverto.
Se c'è un bel sole, io sul terrazzo preferisco farlo completamente senza niente addosso,giusto un paio di guanti di lattice per non rovinarmi le mani, ma per il resto mi piace sentire l'aria sulla pelle mentre sudo"
L'ingegnere perde tre battiti cardiaci.
«Il suo manico?
Senza niente addosso, solo i guanti? 
Molto minimalista"
"È praticità, ma facciamo così:
Sabato alle tre vengo su,lei mi faccia trovare solo un bel secchio d'acqua calda, che a me piace iniziare quando è tutto bello fluido e al resto ci penso io"
Sabato, ore 14:55.
Suono il campanello dell'ingegnere armata di secchio blu, sgrassatore al profumo di marsiglia e guanti gialli del discount già infilati.
La porta si apre, il corridoio è immerso in una densa nuvola di profumo al sandalo e luce soffusa.
L'ingegner Rossi è in piedi sullo zerbino.
Indossa una vestaglia di seta nera lucida aperta sul petto, mocassini di velluto senza calze e tiene in mano due calici di champagne con un sorriso che trasuda un'ansia da prestazione livello finale dei mondiali.
Ci guardiamo fissi,un silenzio che si taglia con il coltello.
Lui guarda i miei guanti gialli e il flacone di ammoniaca,io guardo il suo petto villoso e il salotto completamente svuotato di ogni mobile, tranne un gigantesco divano posizionato strategicamente al centro della stanza.
"Ingegnere..."
esordisco io, entusiasta.
"Ma che meraviglia, ha tolto pure i tappeti.
Lei sì che prende sul serio l'igiene.
Bravo, così non rischiamo di bagnare il tessuto con lo strofinaccio.
Io inizierei dal battiscopa e visto che lei è così elegante con questa tunica, si metta pure comodo sul divano,al massimo mi tenga fermo il secchio se vado troppo veloce"
Il sorriso da predatore dell'ingegnere si congela.
Posa i calici sul pavimento nudo, si stringe i lembi della vestaglia sul petto, si siede sul divano e fissa il vuoto:
"Sì, il battiscopa mi sembra un'ottima scelta strategica, Clara"
È stato il sabato più produttivo della mia vita.
Non ha detto una parola per tre ore, fissando il muro mentre io strofinavo il parquet.
Non mi ha offerto lo champagne, ma in compenso mi ha pagato il disturbo lasciandomi cinquanta euro di mancia e una bottiglia di candeggina avanzata.
Un uomo d'altri tempi, davvero.


50 sfumature di sgrassatore testo di Annabelle
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