Rivedo il mio diario

scritto da pupetta
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo pupetta

Testo: Rivedo il mio diario
di pupetta


Rivedo il mio diario
come una foto sbiadita
dell'album dei ricordi
e impressioni severe
allietano con un nuovo afflato
fatti ormai lontani
di meriggi assolati
cantilene di cicale
scandivano la giornata
seduti a cerchio
seguivo attenta
le storie dei vecchi
e mia nonna
condiva a dovere
immagini a lei care
inframezzate dal richiamo
del venditore di frutta
e di more macchianti
correva al grido mia madre
dal portone alla strada
al carrettino fumante
dell'ambulante muto
a gesti comprava
il ritorno a braccia piene
di quelle dorate spighe
mentre noi in lotta
per quella più grande
e racccolti all'ordine
affrontavamo la calura
dopo il fragile pasto
in lenzuola di fresco lino
odorose di violette
a fare finta di dormire
giocando agli indiani
e smettere per studiare
a sera era festa
l'arrivo di mio padre
il momento delle riflessioni
per le possibili punizioni
e i nostri sguardi
attendevano miti
tutto franava in un sorriso
alla tavola imbandita
all'ora stabilita
e pensare ancora
alle preghiere della
sera mia madre insegnare a noi
il rosario
rivedo il passato
come una sponda lontana
da una nave errante
in un mare sconfinato.
Rivedo il mio diario testo di pupetta
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