Il teso addio del vento oggi ridacchia all'aperto, e forse dileggia dai sentieri le notizie violente che conosce, dirama parodie, di cui il disguido qui disceso cerca effetti sani nel monologo delle salse e iridescenti risacche...
Invece le palpebre si legano alla più attigua luce dell'alcol, per evitare un trito sogno; nel loro grembo è disegnato lo scirocco locale, l'isteria stride, evita di possedere l'aria putrida con l'irta libido, un cruccio in una linea retta, delusa belva della sua provvisoria recita, ma esperienza eretica, forte follia rispetto agli orizzonti, soltanto trasformati in trasparenza estromessa dal vero cosmo.
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