Penso che la cosa più difficile da fare sia di quella di accettare se stessi, quei lati di te che allontanano chi vuoi bene, per paura di far del male o di ricevere del male. L’esperienze di vita pensi siano la verità di tutto ciò che ti circonda ma tardi capisci che ogni situazione non potrà mai essere uguale ad un’altra. Allontani tutte quelle persone con le quali condividi un emozione, un sentimento facendole del male;tenendo un finto equilibrio dentro di te che è solo un inferno. Vedi fiamme ovunque, male in ogni sguardo che incroci, non ti fidi, ti chiudi dentro di te e non riesci a vedere luce da nessuna parte. Provi a scappare,corri ma non sai che in realtà stai perdendo solo te stesso. Ti trovi dentro un bivio che non ha via di uscita e ti fermi lì nella tua solitudine dove c’è quiete ma apatia. Impari a conviverci e per la testa non ti passa minimamente l’idea di tornare indietro. Difficile per gli altri da comprendere ancor più difficile per te accettarlo. La verità è che hai paura, una fottuta paura della realtà. La realtà sai bene che fa male e te non vuoi soffrire specialmente se ne hai già ricevuto tanto. Non vuoi avere legami e quelle poche volte in cui ci provi non sei in grado di gestire la situazione, perché la verità è che non stai bene con te stesso. Vuoi essere capito,compreso ma come si può pretendere una cosa del genere se in primis non lo sai fare. Pensi di essere un male per tutto ciò che ti circonda, pensi di avere un caratteraccio, pensi che gli altri siano lì a puntarti il dito ad aspettare un tuo sbaglio. Vuoi essere forte, sentirti intoccabile ma ciò è tutta apparenza, una facciata dietro piena di crepe. Sai bene di essere vulnerabile, fin troppo che anche una singola parola ti logora. Un urlo continuo dentro di te. Ma il tempo passa, passa così tanto tempo che dentro diventi ghiaccio. Non provi più niente, non hai la minima idea di cosa sia più provare qualcosa. Allora vivi vai avanti ma non senti nulla. In testa hai solo una voce che dice: sei fatto così! Ma nel cammino qualcosa cambierà, incontrerai qualcuno che più allontanerai più vorrà starti vicino, è lì esploderai non comprenderai più il senso di niente vedi colori dopo tantissimo tempo, dopo quel lungo periodo di cecità. E proprio quella persona a causa tua soffrirà anche se non vorrai farlo, perché purtroppo la userai da pozzo nel quale ci butterai giorno,dopo giorno tutto ciò che hai trattenuto negli anni in letargo dentro di te. E nel momento in cui rimarrai di nuovo solo inizierai a fare del male a chi non lo merita, inizierai a deludere le persone, diventerai quello da cui stavi scappando tempo e tempo fa. Ora sei la tua paura. Giudicherai, mentirai e tutto ciò pian piano ti porterà ad auto distruggerti. E quando pensi che sia la fine ci sarà qualcuno pronto a tenderti la mano, qualcuno che crederà in te, qualcuno che nonostante il tuo essere instabile ti reputerà diverso, ti reputa comunque una persona migliore di quello che sei. Un qualcuno che ci sarà sempre al tuo fianco. Allora si accenderà un lume dentro di te. E vorrai cambiare, vorrai farlo a tutti i costi vuoi scacciare via la paura, ci proverai e fallirai, ci proverai di nuovo ma sarà un ennesimo buco nell’acqua … E nel frattempo il tempo andrà avanti e perderai quasi le speranze. Continuerai a fare del male, vedrai scendere lacrime da volti così sinceri, continuerai a prenderti gioco degli altri per i tuoi scopi, ormai per te questa è la tua strada. Lotterai contro tutti pensando di essere il vincitore di un gioco, che in realtà non avrà mai fine; perché di base sei il perdente in partenza. Rifletterai così tanto su te stesso che ti sentirai impazzire. E nella tua pazzia ci sarà la soluzione. Lo sbaglio più grande era quello di combattere contro se stessi, mentre bastava aprire gli occhi ed accettarsi. La paura diventerà tua amica, la rabbia si tramuterà in forza. Ma quando te avrai sistemato i conti con te stesso, ti volterai e vedrai tutto lo schifo da te lasciato e non saprai minimamente a come fare per rimediare,e sappi mio caro che non farai niente. Non farai niente perché la tua assenza in fin dei conti sai anche te che è meglio della tua presenza. Vorresti chiedere scusa, ma non lo farai ;chiederai scusa solo a te. Il momento di chiedere scusa e dispiacersi era passato, avresti dovuto farlo prima ti risponderai. A te Gaetano ho voluto raccontare il mio percorso che è anche il tuo passato. Io e te. Ed insieme vorrei ringraziare tutti coloro che comunque ci sono stati per me, nonostante tutto.
io testo di gae7