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Le foglie rosse mi circondano e sorrido,
Il treno è partito senza di me,
E mi ha lasciato chissà dove, ma sorrido.
Intorno è familiare ma alieno,
Riconosco persone che ho già visto,
Ma non mi saluta nessuno e sorrido.
Avrei voglia di correre via,
Ma non ho le scarpe e sorrido.
Noto che il treno non è partito,
E mi resta solo lontano, il suo fischio perso nell’aria.
Ora i figuri mi si avvicinano e parlano,
Io li capisco e non ascolto, ma sorrido.
Lo sguardo mio è sereno, il più felice,
Il sorriso entusiasmante e la risata urlata.
Ahimè, gli occhiali, i miei occhi migliori,
Sono ancora sul treno, lontani da me.
Li vedo, li inseguo, ma non li afferro,
E mi tocca rincorrerli, ma sorrido.
Sono sicuro che gli mancherai,
Dopotutto, sono i miei occhiali.
Il mio sorriso sfavillante mi aiuta,
Ed il treno pare non allontanarsi molto.
Sono stanco, ma sorrido.
Le foglie rosse cadono pesanti,
Il cielo minaccia pioggia,
E io sento il peso del cielo nei polmoni.
Però ai figuri sembra non importi,
Sembra che loro stiano bene, e sorrido.
Inseguo il treno camminando,
Correre mi farebbe inciampare.
Fatico a stare in piedi, ma sorrido.
Quanto ancora io riesca a camminare,
Solo il mio sorriso lo può dire.
Quello che è certo è che io sorrido.