Imparando la luce (dagli animali)

scritto da Ania Evitpadalam
Scritto 9 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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a Sissi, Aleksander, Arianka
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Testo: Imparando la luce (dagli animali)
di Ania Evitpadalam

Sissi, piccola fiamma fedele,
mi ha insegnato a restare, anche se il cuore duole.
Ogni carezza è un sole che non chiede ritorno,
e nei suoi occhi il mio buio si fa giorno.

Alexander, gatto nero, lento e profondo,
porta la notte come chi porta il mondo.
Nei suoi silenzi trovo ragione e misura,
un’ombra che consola, un pensiero che dura.

Arianka, arancio selvaggio e furioso,
corre e salta, è vento impetuoso.
Mi ricorda la vita che non si frena,
la follia che scuote la cenere serena.

Li guardo e spero, e provo a imparare,
a lasciar entrare la luce senza tremare.
Ogni pelo, ogni zampa, ogni respiro che passa,
è un miracolo vivo che la mia notte abbraccia.

Vorrei proteggere ogni creatura,
dal gabbiano che piange all’alba,
alla formica che porta il suo peso
senza sapere che il mondo è un gioco sospeso.

Eppure il buio resta, dolce e ostinato,
come una vecchia memoria che non è andata.
Ma nei loro occhi, nei loro gesti così puri,
vedo la luce crescere, passo dopo passo, sicuri.

E allora cammino, fragile e audace,
tra amore che consola e silenzio che tace.
Sto imparando la luce, tra pelo e respiro,
tra fedeltà, follia e pensiero che miro.

Forse un giorno sarò come loro,
senza maschere, senza rimpianto o muro.
E capirò che amare non è peso né catena,
ma fuoco umano che diventa serena.

E mentre li guardo, ancora, nel silenzio,
sento che la luce cresce, lenta ma intensa.
Non ero fatta di sole, né di cielo lontano…
ma del fuoco, umano.

Imparando la luce (dagli animali) testo di Ania Evitpadalam
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