Trasognare in Terrazza Mascagni
Quel vialetto d'invito
stilizzato a violino
è il preludio subliminale
alla piazza metafisica,
dove il pensiero s'astrae
nella suggestione onirica
di scorgersi presenza
tra i manichini latenti.
La metamorfosi vira
nelle movenze classiche
di dame con cavalieri
sull'iconico lastricato;
baluginante di sole,
il mare sfoggia paillettes
per attrarre regina e re
in scacco alla balaustra.
Lasciati gli sguardi d'antan
dei palazzi affacciati,
Livorno offre una mossa
sull'ipnotica scacchiera;
un gabbiano la sfiora
ed effonde nell'azzurro
il suono recondito
dello strumento silente.