Terra brulla, terra nera.

scritto da MALEA
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Testo: Terra brulla, terra nera.
di MALEA

Ti incontro,
anche stavolta.

Nessun volto.

Posi su di me
il tuo sguardo.

Mi fissi attraverso
abissi neri,
profondi,
vuoti come un
pozzo senza fondo.

Attendi.

Che l 'ultimo dramma
della funesta sorte
si compia,
andando in scena.

Applaudi,
senza un battito 
di mani.

Non lo permettero'.

Amabili, poveri resti,
non sentite il calore
del primo raggio di sole,
dopo anni di buio?

Non udite il cinguettio
degli uccelli nel cielo?

E il colore dei fiori 
dei tanti fiori,
non lo vedete?

Traetene la forza.


Alzatevi.


Tornate a casa
assieme a me.

Il nostro giardino,
in primavera,
e' spoglio,
non vuol piu' fiorire.

Ha bisogno di mani
sapienti.

In estate il caldo rovente
ha seccato le piante

In autunno,
foglie secche
marciscono all'aria.

In inverno la neve
gela anche il mio cuore.

Sul palcoscenico muto
del tempo,
Solo un uomo.

Forse un angelo.

Le mani affondano
nella terra nera,
nella terra brulla.

Scava.

Scava sapientemente,
con rispetto,
alla ricerca di un tassello.

L'ultimo tassello di vita,
che come una rosa
nasce a sorpresa.











Terra brulla, terra nera. testo di MALEA
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