Ti avevo dedicato questa poesia credendoti morta da tempo ... ma oggi, 6.5.2016, ho saputo che sei stata vista ancora girare per le strade della città ... e ho provato un'immensa commozione.
- Nota dell'autore maz
Testo: Regina di Picche di maz
Regina di picche, sovrana di niente, coperta di stracci passeggi le strade dei mesti percorsi dell’esistenza.
Senza una reggia vai vagolando pei noti sentieri della tua storia.
Ti sferza la pioggia, t’aggredisce il vento, ti brucia, rovente, il sol dell’Estate.
Mendichi amore, qualche moneta, scordato ha il sorriso il tuo volto di pietra.
Regina di picche, quando sei nata? Sei figlia d’amore e poi … donna spezzata?
Ondeggiano i cenci al suon della brezza; non è melodia che pur t’accarezza spargendo il tuo olezzo per ogni contrada.
La gente si scosta da te disgustata, sei solo immondizia d’umano truccata, ma sei ripugnante e vai accantonata.
Ci sei abituata, non ci fai più caso, non brilla rugiada nell’occhio tuo spento che nega ora al mondo anche un solo sguardo; fu crudo e bugiardo il destino con te.
E quando la Notte ti scova, impietosa, rannicchi il tuo cuore fra coltri di neve …
(dedicata a una sconosciuta che ormai da molto tempo non si vede più in giro per la mia città)
M.A. 9.11.2014 Sulle struggenti note di Dante’s Prayer di Loreena McKennitt
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