Regina di Picche

scritto da maz
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di maz
ma
Autore del testo maz
Immagine di maz
ma
Ti avevo dedicato questa poesia credendoti morta da tempo ... ma oggi, 6.5.2016, ho saputo che sei stata vista ancora girare per le strade della città ... e ho provato un'immensa commozione.
- Nota dell'autore maz

Testo: Regina di Picche
di maz

Regina di picche,
sovrana di niente,
coperta di stracci
passeggi le strade
dei mesti percorsi
dell’esistenza.

Senza una reggia
vai vagolando
pei noti sentieri
della tua storia.

Ti sferza la pioggia,
t’aggredisce il vento,
ti brucia, rovente,
il sol dell’Estate.

Mendichi amore,
qualche moneta,
scordato ha il sorriso
il tuo volto di pietra.

Regina di picche,
quando sei nata?
Sei figlia d’amore
e poi … donna spezzata?

Ondeggiano i cenci
al suon della brezza;
non è melodia
che pur t’accarezza
spargendo il tuo olezzo
per ogni contrada.

La gente si scosta
da te disgustata,
sei solo immondizia
d’umano truccata,
ma sei ripugnante
e vai accantonata.

Ci sei abituata,
non ci fai più caso,
non brilla rugiada
nell’occhio tuo spento
che nega ora al mondo
anche un solo sguardo;
fu crudo e bugiardo
il destino con te.

E quando la Notte
ti scova, impietosa,
rannicchi il tuo cuore
fra coltri di neve …

(dedicata a una sconosciuta
che ormai da molto tempo non
si vede più in giro per la mia città)

M.A.
9.11.2014
Sulle struggenti note di
Dante’s Prayer
di
Loreena McKennitt
Regina di Picche testo di maz
0